Il Tirreno

Fa discutere

Mistero, spunta veleno per topi in strada: il giallo nel piccolo paese in Lunigiana – Cosa sappiamo

di Marco Landini
Alcune delle confenzioni scoperte
Alcune delle confenzioni scoperte

Trovato “confezionato” vicino alla chiesa di Sassalbo: quanto è successo è stato segnalato direttamente al sindaco

2 MINUTI DI LETTURA





FIVIZZANO. Uno strano ritrovamento fa suonare tra i residenti di Sassalbo l’allarme bocconi avvelenati. Nelle vicinanze della chiesa del paese sono stati trovati degli involucri chiusi che contengono inequivocabilmente – c’è scritto sulle confezioni – veleno per topi. E gli abitanti si impensieriscono.

Le domande: cosa sappiamo

Chi li ha lasciati lì? Sono destinati – nelle intenzioni di qualcuno – alle bestiole domestiche, cani o gatti? Quel veleno, poi, sale la preoccupazione, avrebbe potuto finire anche nelle mani di bambini.

Non si trova una motivazione rasserenante al fatto che in spazi pubblici sia spuntato veleno per topi: la norma non lascia dubbi, del resto, chi lo acquista per eliminare i roditori deve maneggiarlo con perizia.

I rischi e la segnalazione

Se quel veleno venisse ingerito da un cane o da un gatto, provocherebbe alle bestiole gravi conseguenze, ma esso è pericoloso anche per le persone e, come detto poc’anzi, bambini avrebbero potuto maneggiare gli involucri e poi portarsi le mani alla bocca.

Munita di guanti, una residente ha provveduto a raccogliere gli involucri nell’area vicino alla chiesa di San Michele Arcangelo e ha controllato l’intera area perimetrale del luogo sacro. L’episodio del ritrovamento del veleno è stato segnalato al sindaco Gianluigi Giannetti.

Al di là della comprensibile apprensione dei residenti, non si spiega il fatto che le confezioni siano chiuse, integre: se qualcuno avesse voluto gettare deliberatamente esche, forse le avrebbe aperte.

Cosa dice la legge

L’uso di queste sostanze è regolato da norme severe per la tutela della salute pubblica. È vietato spargere esche in luoghi all’aperto che possono essere raggiunti da persone, animali domestici ma anche fauna selvatica. È permessa la collocazione do esse all’interno di appositi contenitori chiusi e fissati a terra, progettati per impedire che gli animali le annusino o le ingeriscano o possibili manomissioni. Tant’è che quando il veleno viene collocato per eliminare colonie di topi da luoghi pubblici, le operazioni vengono eseguite da ditte specializzate.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il ritratto

Morto in Autostrada a Lucca, chi era Michele Quartaroli: promessa del ciclismo fermato da un incidente con Mario Cipollini

di Pietro Barghigiani
Speciale Scuola 2030