Lucca, la madre della donna scomparsa 14 anni fa: «Paula mi disse: lui mi ucciderà»
La testimonianza a “Chi l’ha visto” e i sospetti sul marito. Intanto nella zona sono riprese le ricerche degli inquirenti con l’ausilio della polizia scientifica
LUCCA. Per la madre Rosalba, che vive in Colombia, e la cugina Dalila, che abita a Roma, la scomparsa di Paula, avvenuta il primo novembre di 14 anni fa, non ha a che fare con un allontanamento volontario. Ma si deve al marito: l’ex frate novizio Samuel Laverde Guarin.
Durante la puntata di «Chi l’ha visto?» andata in onda su Rai 3 ieri sera (3 giugno), in videochiamata Rosalba Yépez rivela un particolare che aveva tenuto nascosto agli inquirenti: «Il 24 gennaio 2012, l’ultima volta che è venuta a trovarmi a casa mia figlia mi ha detto “Mamma lui (riferito a Samuel) mi ucciderà”. Lì per lì non gli ho dato peso. Ma quando è scomparsa quelle parole mi hanno fatto capire che lui, al di là di quanto dice e scrive, le ha fatto del male».
E la cugina Dalila descrive il marito di Paula come «una persona molto controllata, di poche parole, ma inquietante a giudicare dai quadri che dipingeva. Raffiguravano donne incatenate, sporche di sangue e cadaveri femminili che lui sosteneva raffigurassero prostitute. Quei dipinti erano sistemati uno accanto all’altro in una stanza al piano superiore della casa». Poi Dalila parla del rapporto di Samuel con i frati e con una donna che oggi è la compagna dell’ex monaco di clausura: «Lui fa tutto in convento: cuoco, artigiano, agricoltore e seppellisce anche i confratelli morti. Gli hanno dato le chiavi della Certosa. È lì che si trova il corpo di mia cugina. La compagna di Samuel? Quella donna è comparsa quando Paula era con noi. Una volta alla finestra, poco tempo prima di sparire, Paula mi disse a mezza bocca “Se tu sapessi certe cose...” Ma era riservata e non si spinse oltre».
Intanto dopo una settimana di riflessione – con summit e scambi d’informazione tra procura-squadra Mobile e vigili del fuoco – bulldozer, ruspe ed escavatori sono entrati in azione in località Formentale vicino alla Certosa di Farneta e alla casa colonica dove viveva la colombiana Paula Andrea Brain Yépez, 34 anni all’epoca della scomparsa risalente al primo novembre 2012, assieme al compagno Samuel Laverde Guarin, 47 anni, l’ex frate che aveva conosciuto la giovane in Colombia e che lasciò il saio per lei (la coppia ha un figlio ora di 18 anni). Oggi in quella zona sono riprese le ricerche degli inquirenti con l’ausilio stavolta della polizia scientifica. L’ex monaco è il sospettato principale della scomparsa di Paula. Il pm Enrico Corucci lo ha indagato con un’accusa pesantissima: omicidio volontario e occultamento di cadavere. Il suo legale, Giovanni Mastria, in attesa di entrare in possesso degli atti, lo ha invitato a non parlare e il colombiano, che pare spaventato, non rilascia dichiarazioni.
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