Il Tirreno

Mala movida

Carrara, 19enne «massacrato di botte» da un uomo – La fuga, il sangue e la rissa: il racconto di una notte folle

di Giovanna Mezzana

	Un presidio delle forze dell'ordine e la carta piena di sangue dopo la rissa
Un presidio delle forze dell'ordine e la carta piena di sangue dopo la rissa

L’episodio è avvenuto a Marina di Carrara, nell’epicentro del ritrovo serale, “Al Lombardi”: il giovane ha riportato un trauma cranico

4 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CARRARA. C’è un nuovo episodio violento da registrare a 24 ore dalla firma del cosiddetto Patto per la Buona Movida, insieme di buone pratiche e qualche iniziativa proposto dall’Amministrazione della sindaca Serena Arrighi alle associazioni che tutelano chi lavora grazie al divertimento notturno, e che è in procinto di arrivare sulla scrivania del prefetto apuano Gaetano Cupello. Un litigio tra un diciannovenne e un uomo si trasforma in un assalto a calci e pugni. Sabato sera, a Marina di Carrara, nell’epicentro del ritrovo serale, “Al Lombardi”. C’è da ringraziare, questa volta, un carrarese che passava di lì. E che si è messo di mezzo.

A gambe levate

Sono quasi le 22 di sabato quando nei pressi del kebab di via Genova scoppia un alterco tra un giovane – classe 2007 – e un frequentatore di Marina. Il motivo del contendere si ignora. Ed ecco il racconto di quegli attimi concitati fatto da testimoni. Forse ora teme una reazione sopra le righe il ragazzo, tant’è che si dà alla fuga. Si infila in un locale poco distante. L’avversario inizia a rincorrerlo: e allora il giovane schizza fuori da quello che aveva scelto come rifugio. Corre verso la Caravella lanciandosi in mezzo al traffico di viale Cristoforo Colombo. Poi torna indietro verso il pub Johnnie Fox’s. Si butta di nuovo in mezzo alla strada. E quando è nel tratto pedonale tra il bar Lombardi e piazza Ingolstadt, l’inseguimento finisce: il contendente lo ha agguantato.

«Che brutto spettacolo»

Continua il racconto dei testimoni, tra i quali c’è il consigliere comunale, capogruppo di Fratelli d’Italia, Massimiliano Manuel: «Correva allo sbando quel ragazzo – dice – quando è stato raggiunto e gonfiato di botte davanti a tutti». Si dice che gli vengano assestati «calci e pugni»; che «Viene colpito in viso», e che «comincia a sanguinare». Si crea un capannello di gente. E un uomo – un carrarese molto conosciuto, alto e dal fisico prestante – interviene per fermare le botte. «Se non si fosse messo di mezzo, lo sfondava...», dice qualcuno attonito. Poi aggiunge: «Che brutto spettacolo», che avviene intorno alle 22 dell’ultimo sabato di maggio, quando le famiglie-che non vogliono far tardi e sono andate a cena alle 20 si alzano dai tavoli di pizzerie e ristoranti, quando le coppie dei trentenni, mano nella mano, si incamminano verso la Passeggiata del Molo.

I soccorsi

Intanto passanti aiutano il giovane a tamponare il sangue che gli scende dal viso: per terra (vedi foto) resta la carta-usa-e getta imbrattata. È stata inviata una chiamata d’emergenza, c’è il personale del 118 con un’ambulanza Blsd della Pubblica Assistenza di Carrara. Il 19enne non è a terra, sta in piedi sulle sue gambe, ma viene riscontrato che ha una emorragia in corso, al naso. Ci sono i carabinieri. In ospedale i medici riscontrano che ha un trauma cranico. Potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza, che lì non mancano, la conferma di se e quanto il racconto dei testimoni coincida con l’accaduto.

La rissa

Non finisce qui: tra le 23 e mezzanotte e trenta i residenti sentono numerose sirene: sono ambulanze. Poi si viene anche a sapere che «una rissa» si sarebbe verificata diverse ore dopo all’ingresso della Passeggiata Pertini, tra il bar pizzeria e ristorante La Tartuga e il bar disco club Barlume, dove è stato incrementato il personale dedicato alla sicurezza: due steward, ogni sera in cui il locale è aperto – nel fine settimana per lo più – fanno avanti-e-indietro lungo il tratto di viale Amerigo Vespucci che corre tra la piscina comunale e il parcheggio sterrato all’imbocco del Molo.

I residenti

È senza parole chi abita tra via Genova, via Rinchiosa, via Venezia e via Ingolstadt. «Il Patto per la Buona Movida è stato appena firmato, si vogliono eliminare le situazioni a più alto rischio, i comportamenti degradanti e sabato sera in centro a Marina – racconta un residente – c’era un’auto da cui arrivava musica a palla, le bottiglie di alcol erano appoggiate in bella vista sul cofano e tutti bevevano e ballavano in mezzo alla strada».  

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Mala movida

Carrara, 19enne «massacrato di botte» da un uomo – La fuga, il sangue e la rissa: il racconto di una notte folle

di Giovanna Mezzana
Speciale Scuola 2030