Il Tirreno

Tribunale

Massa, denunciata per maltrattamenti e le tolgono la figlia: assolta 50enne

di Melania Carnevali

	Il tribunale di Massa e l'avvocato Stefano Ugolotti
Il tribunale di Massa e l'avvocato Stefano Ugolotti

La piccola che nel 2021 era stata affidata a una comunità adesso si trova in una famiglia

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MASSA. Le è stato tolto l’affidamento della figlia minorenne ed è stata rinviata a giudizio con l’accusa di maltrattamenti in famiglia perché secondo la procura «l’aveva sottoposta - si legge nel capo di imputazione – in via continuativa e indeterminata a maltrattamenti». In particolare «oltre a tenerla sporca e non curandone la presenza a scuola, la faceva assistere alle proprie assunzioni e cessione a terzi di stupefacenti del tipo cocaina, di sostanze alcoliche; la faceva fumare dall’anno 2019 e le proponeva di provare cocaina e canne facendole bere alcolici quando si trovava al bar, lasciava la porta aperta quando si trovava in intimità con altri uomini».

Assolta: il fatto non sussiste

La donna, una cinquantenne della provincia difesa dall’avvocato Stefano Ugolotti, è stata assolta perché il fatto non sussiste. Tutto era partito da una segnalazione della bimba che oggi è adolescente ma che all’epoca aveva undici anni. Avrebbe parlato al padre raccontandole quello che poi ha portato all’imputazione della donna. Il padre ha denunciato tutto agli assistenti sociali (senza denunciare la donna) che hanno fatto partire un procedimento d’ufficio con una segnalazione al tribunale dei minori di Genova che ha tolto la bimba dalla casa della donna inserendola in una comunità di accoglienza. Al tribunale di Massa è stato aperto un fascicolo per maltrattamenti in famiglia.

La versione della bimba

Ma durante l’incidente probatorio la ricostruzione della bimba è stata diversa. Avrebbe confermato che la madre faceva uso di sostanze stupefacenti ma smentito il fatto che l’aveva invitata a drogarsi e a bere. Sono stati sentiti, nel corso del dibattimento, anche gli insegnanti che avrebbero dichiarato di non essersi mai accorti di una situazione di disagio della bimba, che era pulita, che il suo percorso scolastico era regolare e che la madre era presente. «Nel corso dell’istruttoria ho denunciato le carenze probatorio - fa sapere il legale -. Alcuni fatti contestati non era mai accaduti, perché nessun testimone li aveva confermati e la stessa bambina li aveva smentiti».

«Ci auguriamo un ritorno a casa»

Nel provvedimento di assoluzione non si pronuncia sulla temporanea della responsabilità genitoriale della donna. Non è detto che cada la decisione del tribunale dei minori. «Una volta che avremo le motivazioni della sentenza presenteremo un’istanza la tribunale dei minorenni che prenda atto della decisione del tribunale di Massa e prenda gli opportuni provvedimenti», dice l’avvocato Ugolotti. Tra questa «si augura che ci sarà il ritorno della bambina a casa». La piccola che nel 2021 era stata affidata a una comunità adesso si trova in una famiglia. 

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