Il Tirreno

Il caso

«Farete la fine degli ebrei»: l’urlo in strada e l’aggressione al comandante dei vigili a Massa

di Redazione Massa

	Giuliano Vitali
Giuliano Vitali

Il 30enne ha spinto l’ufficiale e rotto il suo cellulare davanti al comando

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MASSA. Sono le otto del mattino circa quando un uomo si presenta davanti al comando dei vigili urbani, in via Armando Angelini, accanto al centro storico e lungo una strada molto frequentata perché punto di passaggio per numerose scuole. È una giornata di sciopero, ma nonostante ciò sono tanti i bambini e i ragazzi che transitano con gli zaini in spalla diretti verso le lezioni.

All’improvviso l’uomo inizia a inveire, a gridare frasi di odio razziale e omofobe. «Farete la fine degli ebrei», urla ripetutamente. «Siete gay». Si attacca al citofono del comando della polizia municipale e pretende insistentemente di entrare.

Proprio in quel momento arriva il comandante, Giuliano Vitali. Si qualifica e cerca di parlargli, ma il trentenne, già noto alle forze dell’ordine per episodi analoghi e con problemi psichiatrici, lo aggredisce: prima lo spinge con forza, poi gli strappa il telefono dalle mani e lo scaraventa a terra, mandandolo in frantumi. Seguono minuti di concitazione e anche di paura tra i passanti che assistono alla scena senza poter intervenire.

Non senza difficoltà, il comandante Vitali riesce a riportare l’ordine. L’uomo viene successivamente denunciato.

L’episodio risale alla mattina di venerdì. «Quello che mi preoccupava – spiega all’indomani il comandante – è che l’uomo stava gridando frasi naziste e omofobe davanti a ragazzi. Era mia premura riportarlo alla calma e spero che adesso riceva le cure necessarie per stare meglio».

Sulle cause del comportamento, al momento, non ci sono certezze. Le autorità stanno valutando gli elementi disponibili e non si esclude che a incidere possano essere stati i disturbi psichiatrici già noti, ma eventuali ulteriori responsabilità o fattori scatenanti saranno chiariti solo dagli accertamenti in corso. «Desidero esprimere, a nome mio e di tutta l’Amministrazione, la più sincera solidarietà e vicinanza al comandante - dice il sindaco Persiani -.Un gesto inaccettabile che colpisce non solo chi rappresenta lo Stato e garantisce la sicurezza dei cittadini, ma l’intera collettività».
 

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