Lucca, lite tra camerieri all’Anfiteatro: querele ritirate e pace fatta
Il ristoratore Coppedè: "Sono sempre stato convinto della correttezza della mia dipendente"
LUCCA. Querela ritirata e scuse dell’accusatore chiudono una parentesi di screzi che la scorsa estate aveva portato il luogo culto del turismo lucchese a ospitare una specie di ring tra il personale di due attività commerciali. Il casus belli era quello della concorrenza tra “buttadentro”.
Un cameriere di Varrone Pasta aveva discusso con una dipendente del Baffardello Enoteca. Lui era finito a terra accusando lei di averlo spinto. Episodio a giugno finito sui giornali e poi tradotto in querele reciproche.
«Le querele presentate nei confronti della nostra collaboratrice per l’episodio del 15 giugno in piazza Anfiteatro sono state ritirate, senza alcun tipo di accordo tra le parti – afferma Gianandrea Coppedè, titolare di Baffardello Enoteca – . In ogni caso la vicenda giudiziaria che la riguardava si è chiusa. A giugno avevo espresso piena fiducia in lei, e quella fiducia non è mai venuta meno: sono sempre stato convinto della correttezza del suo comportamento. Sono contento che questa vicenda, che l’ha molto amareggiata, sia finita».
Soddisfatto per la chiusura del caso, l’imprenditore della ristorazione aggiunge: «Vorrei dire una cosa anche sull’amministrazione comunale, che in quei giorni era stata chiamata in causa. Il Comune e la polizia municipale fanno il loro lavoro, e non si può pensare di avere un vigile in piazza Anfiteatro tutto il giorno. Il rispetto delle regole dipende prima di tutto da noi che lavoriamo qui, nessuno escluso. Condivido l’appello che l’assessore Remo Santini aveva fatto allora: questa piazza merita di essere vissuta con serenità, e il mio impegno è lavorare perché sia così».l
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