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Il locale storico

Lucca, Caffè delle Mura a metà: d’estate apre solo il giardino

di Gianni Parrini

	Il giardino del Caffè delle Mura con giovani in coda all’ingresso, in basso a dx il titolare Simone Costa
Il giardino del Caffè delle Mura con giovani in coda all’ingresso, in basso a dx il titolare Simone Costa

I gestori vanno avanti con cocktail bar e pizzeria en plein air in attesa della nuova asta che dovrebbe esserci in autunno

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LUCCA. Una soluzione di compromesso. L'Antico Caffè delle Mura resta aperto, ma solo a metà. Da qualche settimana le luci si sono riaccese nell’ala est del giardino, tra chiringuito, pizze e tavolini all'aperto. Le porte del locale, invece, restano chiuse. Per il momento sarà questa la formula con cui i fratelli Simone e Umberto Costa proveranno a traghettare lo storico esercizio fino all'autunno, quando dovrebbe finalmente vedere la luce la nuova asta destinata ad assegnarne la gestione per un periodo più lungo e stabile. «Andiamo avanti così per tutta l'estate – spiega Simone Costa –. Il Caffè delle Mura, inteso come struttura interna, non riaprirà. Utilizzeremo solo il giardino con il cocktail bar e la pizza all'aperto. Le spese ci sono comunque e il contratto è ancora in essere, quindi abbiamo deciso di arrivare fino alla nuova asta».

Dopo lo sfogo delle scorse settimane, quando aveva denunciato costi elevati, burocrazia e incertezze autorizzative arrivando perfino a ipotizzare la riconsegna delle chiavi, il gestore sembra aver ritrovato un cauto ottimismo. Il motivo è duplice. Da una parte Costa conferma che – come anticipato dal Tirreno – la lunga battaglia giudiziaria tra la curatela fallimentare e il gruppo Barsotti è ormai vicina alla conclusione. «Ho saputo che hanno trovato un accordo con la vecchia gestione e che non andranno più in causa», racconta. Un passaggio che dovrebbe consentire, tra ottobre e novembre, di pubblicare la nuova gara per l'affidamento dello storico locale. Una prospettiva che cambia completamente gli scenari: i fratelli Costa vogliono restare in corsa, anche perché, avendo vinto l'asta del 2023, potranno far valere il diritto di prelazione previsto dalla procedura. «A questo punto non vogliamo lasciarci sfuggire la palla – dice Costa –. Aspettiamo l’asta e poi vedremo».

L'altro fronte aperto riguarda le serate di intrattenimento, uno dei nodi che aveva fatto esplodere il caso del Caffè delle Mura dopo il mancato rilascio dell'autorizzazione per il pubblico spettacolo e la chiusura di quindici giorni disposta dal questore la scorsa primavera. Su questo versante qualcosa si sta muovendo. La Soprintendenza è chiamata a esprimersi sulla possibilità di autorizzare un numero limitato di serate con attività di pubblico spettacolo. «Siamo fiduciosi – spiega Costa –. Confidiamo che a giorni ci sia una risposta. Se arriverà il via libera, potremo finalmente organizzare alcune serate senza vivere nell'incertezza». Fino ad allora il Caffè delle Mura continuerà a vivere, ma solo all'aperto, mentre l’edificio storico resterà chiuso (eccezion fatta per il forno destinato alla preparazione delle pizze) per tutta l’estate. Poi si vedrà.

Il Caffè delle Mura, del resto, arriva da una storia complessa. Dopo anni di chiusura e vicende giudiziarie, è stato riaperto nel 2024 dai fratelli Costa, che nel dicembre 2023 si erano aggiudicati all’asta la gestione biennale del locale. Da quel momento i due giovani imprenditori hanno investito centinaia di migliaia di euro per restituire il Caffè alla città. Da dicembre 2025 l’attività prosegue sulla base di proroghe semestrali, in attesa della risoluzione delle controversie con il vecchio concessionario e di una nuova e definitiva asta, che a questo potrebbe arrivare in autunno.

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