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Lutto

Lucca, l'ultimo gesto di altruismo di Stefano Baiocchi: donati gli organi dell’infermiere morto a 46 anni

di Pietro Barghigiani

	Stefano Baiocchi aveva 46 anni
Stefano Baiocchi aveva 46 anni

Il malore appena uscito dall’ospedale Santa Croce di Castelnuovo, dove lavorava. Rianimato dai colleghi è stato portato a Massa. La dottoressa Banti: «Siamo disperati, era un ottimo professionista»

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LUCCA. Lo hanno soccorso i colleghi che aveva appena salutato dopo la fine del turno. Una rianimazione nei locali dell’ospedale Santa Croce di Castelnuovo che è servita per tenerlo in vita fino al trasferimento con l’elisoccorso Pegaso all’Opa di Massa dove, nonostante le cure dei sanitari, il suo cuore si è fermato. Un infarto arrivato con la violenza di un ko e senza alcun sintomo pregresso, si è portato via Stefano Baiocchi, 46 anni, di Lucca, infermiere Asl in servizio al pronto soccorso del nosocomio della Garfagnana. Una tragedia di cui sono stati testimoni gli amici e colleghi del Santa Croce. Per volere dei familiari è stata autorizzata la donazione degli organi.

Nel primo pomeriggio Baiocchi era appena uscito dall’ospedale quando ha accusato un malore. Ha capito che era una cosa seria ed è tornato indietro chiedendo aiuto ai colleghi del pronto soccorso. I sintomi dell’infarto sono apparsi evidenti e, dopo una prima attività di emergenza per sostenere i parametri vitali, è stato allertato Pegaso per trasferire il paziente al centro specializzato per il cuore di Massa. Un intervento per una rivascolarizzazione del cuore con un epilogo senza ritorno.

«Siamo tutti disperati – afferma la dottoressa Piera Banti, responsabile del pronto soccorso di Castelnuovo -. Stefano era qui da pochi giorni, ma si era già fatto apprezzare per la sua professionalità e la sua gentilezza. Dopo la dottoressa Lenzi nel giro di poche settimane perdiamo un’altra persona in giovane età. Siamo davvero provati. Stefano non aveva mai avuto problemi di cuore. Soccorrere un collega in una situazione di emergenza come quella di un infarto in corso mette a dura prova anche i professionisti più esperti. Anche questo contribuisce, a livello psicologico, a sconvolgere la nostra quotidianità con un grande dispiacere».

Baiocchi, padre di un figlio di 14 anni, è stato un volto conosciuto nel mondo del volontariato. La Croce Verde di Lucca per oltre vent’anni è stata la sua seconda casa. Un approccio empatico verso il prossimo e la naturale predisposizione a prendersi cura degli altri, lo avevano portato a un cambio di vita professionale. Dopo aver lavorato come ragioniere, Baiocchi aveva iniziato a studiare per diventare infermiere. C’era riuscito, dopo tanti sacrifici, ottenendo la laurea in Scienze infermieristiche all’università di Pisa nel dicembre 2022. Poi l’assunzione in pianta stabile nell’Asl con l’ingresso all’ospedale San Luca. Di recente il passaggio a Castelnuovo con un impegno quotidiano tra pronto soccorso, ma anche sulle ambulanze medicalizzate.

La Croce di Verde di Lucca lo ricorda sul suo profilo Fb: «Non doveva andare così. Non doveva finire così. La Croce Verde di Lucca esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa di Stefano Baiocchi, volontario che per tanti anni ha messo al servizio della comunità la sua gentilezza e la sua bontà d’animo. La laurea in Infermieristica è stata un traguardo che Stefano ha raggiunto con caparbietà e dedizione, realizzando il suo sogno; un segno evidente della sua attenzione per il prossimo. Buon viaggio, Stefano. Ci hai insegnato molto: non lo dimenticheremo, non ti dimenticheremo». Un cordoglio condiviso dalla Croce Verde di Porcari e dal sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti: «La tua gentilezza brillava come un diamante raro». Il 46enne aveva lavorato per circa vent’anni negli uffici della Cia Toscana Nord. «Ha lasciato un ricordo affettuoso in tutti i colleghi che hanno condiviso con lui il percorso lavorativo, soprattutto all’Ufficio Iva – dicono dall’associazione degli agricoltori – . Lo ricordiamo come una persona speciale e si stringe attorno alla famiglia». L’Asl esprime il proprio cordoglio e in particolare le infermiere e gli infermieri dell’ambito di Lucca e della Valle del Serchio lo ricordano «con grande affetto per le sue doti umane e per la sua grande professionalità e esprimono vicinanza ai familiari in questo triste momento». Cordoglio anche dalla direzione del dipartimento delle Professioni infermieristiche e ostetriche e la direzione dei presidi ospedalieri e delle Zone distretto di Lucca e Valle del Serchio. La salma è esposta nella Casa del Commiato della Croce Verde all’Arancio. Il funerale mercoledì 13 maggio alle 15 nella chiesa di San Cassiano a Vico.l




 

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