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Lucca, il sì della Regione per realizzare un canale di 9 km da Ponte a Moriano a Camigliano

di Pietro Barghigiani
Lucca, il sì della Regione per realizzare un canale di 9 km da Ponte a Moriano a Camigliano

L'acqua presa dal Serchio servirà a ridurre i prelievi in falda nella Piana

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LUCCA. Prendere l’acqua dal Serchio per ridurre il pompaggio nell’area del Pollino e di Paganico nella Piana, un territorio in cui la subsidenza da anni manda segnali chiari.

Un’idea semplice, sulla carta, che dovrebbe essere tradotta con l’operazione “Tubone 2” di cui si parla da tempo e ora vede l’approvazione della giunta regionale. Dopo aver superato il vaglio degli enti coinvolti con l’ok della conferenza dei servizi e anche sulla valutazione di impatto ambientale, l’amministrazione Giani ha dato il via libera al “Progetto di derivazione di acqua superficiale dal Canale Nuovo e realizzazione della condotta adduttrice dall’incile del Canale Nuovo fino alla connessione con la tubazione esistente a Camigliano”.

Una sintesi tecnica che, nella pratica, significa dare il via libera alla realizzazione di una tubazione di 9 km che, a Ponte a Moriano, riceverà l’acqua captata dal Serchio per portarla nella frazione capannorese dove esiste già un collegamento con l’area del depuratore di Casa del Lupo a Porcari. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione dei collegamenti tra l’impianto di Casa del Lupo e il campo pozzi di Paganico e quello del Pollino a Porcari. Porta la firma dell’operazione la società Acque Spa che, in collaborazione con Aquapur, gestirà il tracciato di quello che viene battezzato il nuovo “Acquedotto Pluriuso”. L’impianto verrà utilizzato sia ad uso potabile che per la produzione di beni e servizi.

Oggi Aquapur riceve acqua tramite l’opera di presa sul Canale Nuovo, in via dei Bocchi a Camigliano.

«L’infrastruttura in progetto, che risulta avere una portata massima di 350 l/sec, potrà, a seguito di interventi successivi di efficientamento e miglioramento dell’infrastruttura, raggiungere la portata massima di 450 l/s, di cui 330, 0 l/s ad uso potabile e 120 l/s ad uso produzione beni e servizi» spiega la delibera della giunta regionale. La portata media annua di concessione, su cui calcolare il canone, è di 61, 2712 l/sec, corrispondenti a circa 1. 932. 250 mc annui così ripartita: portata media di 67 l/sec nel periodo invernale (dal 16 settembre al 14 maggio) per 242 giorni anno, corrispondenti a 1. 400. 890 mc/anno; portata media di 50 l/sec nel periodo estivo (dal 15 maggio al 15 settembre) per 123 giorni anno, corrispondenti 531. 360 mc/anno. I lavori dovranno iniziare entro un anno e terminare entro 3, a decorrere dalla data del provvedimento autorizzatorio unico regionale.

La finalità del progetto è quella di migliorare la gestione delle risorse idriche della Piana di Lucca e in particolare di sostituire parte dei prelievi idrici di acque sotterranee con prelievi di acque superficiali al fine di contrastare il fenomeno di subsidenza presso il campo pozzi del Pollino. «Si evidenzia che indubbiamente la riduzione del prelievo dai pozzi permette la ricarica naturale degli acquiferi profondi – si legge nei documenti approvati in Regione – con conseguente inversione del trend di svuotamento delle riserve sotterranee e rallentamento della subsidenza prevenendo l’abbassamento del piano di campagna e proteggendo la stabilità di edifici e infrastrutture nell’area di Capannori». 

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