Fisco
Spiagge all’asta (anche in Toscana), ora c’è il bando: dal governo le linee guida per le gare pubbliche sui bagni
Durata fino a 20 anni e indennizzi certi per i concessionari uscenti. L’aggiudicazione avverrà in base al miglior rapporto qualità-prezzo: chi subentra deve pagare l’indennizzo. Tutti i dettagli
Prende forma il bando di gara pubblico che sarà applicato in tutto il territorio nazionale, Toscana compresa ovviamente, per la riassegnazione delle concessioni delle spiagge.
Il ministero
Un modello unico, a disposizione delle amministrazioni locali, che «punta a semplificare e rendere trasparenti le procedure, garantendo parità di condizioni tra gli operatori e maggiore certezza per amministrazioni e imprese», spiegano dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Dove venerdì si è tenuto il primo confronto con Regioni, Province e Comuni, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni.
«Il primo incontro tecnico – assicurano dal Ministero – segna un passaggio operativo verso regole chiare e uniformi su tutto il territorio nazionale, all’insegna del pragmatismo e del buonsenso. Al centro, criteri di selezione, modalità di valutazione delle offerte e indennizzi, più volte richiamati dal vicepresidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini». Ecco quali sono gli elementi che verranno inseriti nei bandi di gara, impropriamente detti “aste”.
L’oggetto di gara
Il bando – si è spiegato – indicherà l’oggetto e le finalità della concessione a gara, con particolare riguardo alla tipologia e ai servizi richiesti, specificando «l’ubicazione, l’estensione del fronte mare, le caratteristiche morfologiche e distintive dell’area demaniale e delle opere di facile e di difficile rimozione insistenti».
Conterrà, inoltre, la perizia di stima dei beni sulla cui base è stato determinato l’indennizzo, destinato al balneare nel caso in cui perdesse lo stabilimento. «Il bando – si ricorda – dovrà prevedere il valore dell’indennizzo a carico del concessionario subentrante, pari al valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati al termine della concessione, compresi gli investimenti effettuati in conseguenza di eventi calamitosi, al netto di ogni misura di aiuto o sovvenzione pubblica eventualmente percepita e non rimborsata, nonché pari a quanto necessario per garantire al concessionario uscente un'equa remunerazione sugli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni».
In sostanza chi partecipa alla gara saprà, in caso di assegnazione, quanto dovrà versare come indennizzo al balneare uscente. Dato che si tratta di un elemento critico, il Ministero ha precisato che le perizie sono a carico di professionisti e tecnici indipendenti, nominati dalle amministrazioni pubbliche.
Durata della concessione
Le nuove concessioni delle spiagge dureranno da un minimo di cinque a un massimo di vent’anni. La durata potrà essere predeterminata nel bando, oppure calcolata in seguito sulla base degli investimenti previsti dal piano economico e finanziario dell’imprenditore che si aggiudica la concessione. Sarà richiesta una cauzione, prima provvisoria e poi definitiva, parametrata sul canone e sull’indennizzo.
Requisiti per partecipare
Non potranno partecipare alle “aste” coloro che non rispondono ai requisiti previsti dal Codice dei contratti pubblici; chi ha ricevuto contestazioni di occupazione abusiva del demanio nell’ultimo biennio; chi non è in regola col pagamento dei canoni demaniali; chi si è avvalso di un piano di emersione del lavoro irregolare.
I criteri di aggiudicazione
È prevista l’aggiudicazione della concessione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma individuata sul miglior rapporto qualità-prezzo. Otterrà la concessione – si avvisa – «il concorrente che ha conseguito complessivamente il punteggio più elevato, scaturito dalla somma dei punti derivanti dalla valutazione dell’offerta economica (che potrà pesare al massimo per il 10%)e dell’offerta tecnica».
Anche in caso di un’unica domanda idonea la concessione verrà assegnata, purché rispetti requisiti e il punteggio minimo necessario. A parità di punteggio sarà determinante l’offerta più alta sul canone. Su questo punto, cioè la parte economica, la valutazione sarà comunque in proporzione assai meno importante della cosiddetta offerta tecnica, cioè la qualità del progetto e del tipo di investimenti proposti.
Il 10% di offerta legato agli importi promessi riguarderanno canone demaniale (che sarà determinante al 70%) e indennizzo. Tornando alla valutazione sulla parte tecnica, saranno riconosciuti punteggi di favore per i seguenti criteri: valorizzazione dell’area e dell'offerta balneare; continuità dei servizi, in relazione alla stagione balneare; piccole medie imprese e micro imprese di prossimità; attività imprenditoriali più idonee a valorizzare il territorio, l’offerta turistica locale e i criteri di eco-sostenibilità delle aree demaniali marittime; qualità ed eco-compatibilità del progetto di ammodernamento di uno stabilimento già esistente o di un nuovo stabilimento; adozione di strumenti di economia circolare e riuso delle strutture in essere; promozione dei diritti delle persone diversamente abili; strutture turistico-ricettive alberghiere ed extra-alberghiere ubicate in posizione confinante con l’area demaniale marittima oggetto della concessione; servizi dedicati all’utenza balneare dalle strutture turistico-ricettive; tariffe agevolate per i residenti e per l’utenza locale.
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