Lucca, vita rovinata dopo lo schianto in moto: risarcito con oltre mezzo milione di euro
Un’auto gli tagliò la strada segnando per sempre il futuro del giovane che all’epoca aveva 17 anni
LUCCA. Rischiò la vita in una sera di mezza estate del 2018 quando un’auto gli tagliò la strada mentre in moto stava percorrendo l’Aurelia a Donoratico. Ricoverato in rianimazione per le lesioni riportate a livello neurologico nell’incidente stradale, l’allora studente 17enne restò per oltre due mesi immobilizzato a letto tra l’ospedale di Cisanello e il centro di riabilitazione Auxilium Vitae di Volterra.
Poi il ritorno a casa con un’invalidità certificata al 75 per cento e l’inizio di una riabilitazione per recuperare una parvenza di normalità. Una vita distrutta tra percorso di studi interrotto e abbandono degli sport agonistici praticati per le condizioni psicofisiche ormai compromesse. Ma anche la fidanzata che lo lascia e gli amici che si diradano nelle frequentazioni andarono a incidere in un’esistenza di rapporti sociali quasi azzerati.
Per quello schianto il giovane, 25enne, residente a Lucca, che da tempo percepisce un assegno di invalidità civile parziale dall’Inps, ha ottenuto un risarcimento di 554mila euro al netto degli interessi. Il Tribunale di Livorno, dove è stata istruita la causa, considerando i 350mila euro che l’assicurazione del Fiat Doblò ha già versato nel corso del contenzioso, ha liquidato ora una somma aggiuntiva di 204mila euro. La condanna riguarda la società proprietaria dell’auto e la compagnia assicurativa.
Lo studente venne sbalzato, verso le 20, 30 del 15 luglio 2018, dalla Honda Cb 125 dopo l’impatto con il veicolo che aveva svoltato senza dargli la precedenza.
Dopo aver colpito il vetro anteriore del Fiat Doblò cadde a terra esanime. E da quel momento la sua vita prese un’altra traiettoria fatta di ricoveri, cure e un mondo di svaghi e leggerezze venne spazzato via.
Iscritto in un liceo a Cecina, lo studente dovette lasciare gli studi che riprese solo nel settembre 2019. Impegnato nello sport con successi anche a livello nazionale, fu costretto a rinunciare a ogni pratica sportiva. «In conseguenza del sinistro, perdeva gli amici che aveva prima numerosi e la ragazza con cui aveva un rapporto sentimentale e anche i rapporti con la propria famiglia cambiavano in modo radicale ed irreversibile» ha sostenuto il legale del ragazzo in Tribunale.
Il giudice ha accertato l’esclusiva responsabilità del conducente del Doblò nel provocare il sinistro «il quale in spregio alle regole della circolazione stradale, ha omesso di dare all’attore (studente, ndr) la dovuta precedenza, di fatto tagliandogli la strada, e causando la violenta caduta del ragazzo il quale nulla ha potuto fare per evitare l’impatto».
Nel calcolo del risarcimento il Tribunale ha riconosciuto al 25enne anche un danno morale «in relazione alle sofferenze, ai patemi d’animo e ai disagi complessivamente patiti apprezzabili e valutabili anche in base a presunzioni tenendo conto, nel caso di specie della particolare rilevanza delle lesioni subite, dei postumi che ne sono derivati e della necessità di lunghe terapie».
Hanno inciso nel definire le somme da versare la giovane età, «le conseguenze delle lesioni subite, e i postumi residuati, hanno avuto sulle sue abitudini di vita, sulle relazioni familiari e sociali, sull’andamento scolastico e sulla pratica dello sport anche a livello agonistico».
