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Unicoop Etruria, accordo con i sindacati: 24 supermercati in vendita e incentivi per 180 esuberi

di Redazione Piombino

	La sede di Unicoop Ertruria
La sede di Unicoop Ertruria

Previsto dall’accordo un piano di incentivi per gli esodi volontari dei dipendenti. Nel biennio 2026-2027 sono previste ristrutturazioni profonde in 18 supermercati in Toscana e nel Lazio e l’apertura di tre nuovi punti vendita

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PIOMBINO. C’è l’accordo sulla seconda fase del Piano industriale 2025-2027 tra Unicoop Etruria e sindacati. Obiettivo: consolidare e rilanciare la Cooperativa di consumo nata il 1° luglio 2025 dalla fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia. Tra i principali risultati la tutela occupazionale, un piano di incentivi per gli esodi volontari e la previsione che la cessione di 24 supermercati avvenga in uno scenario che garantisca continuità occupazionale e gestionale.

«Il confronto coi sindacati è stato portato avanti con correttezza e spirito costruttivo da entrambe le parti – dice Gianni Tarozzi, presidente consiglio di gestione di Unicoop Etruria –. Questa fase si concluderà nei prossimi mesi con un nuovo assetto organizzativo e una presenza più equilibrata sui territori per ottimizzare risorse e competenze, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare l’offerta commerciale».

Unicoop Etruria intende mantenere una presenza capillare in Toscana e sviluppare una presenza più armonica e sostenibile in Umbria, nell’alto Lazio, nella città di Roma e nella provincia dell’Aquila, con l’obiettivo di continuare a rappresentare per soci e clienti un punto di riferimento per la spesa quotidiana e per la promozione di iniziative di valore per le comunità locali.

Nei prossimi mesi saranno fatti investimenti per l’ammodernamento e l’innovazione, sia strutturale che tecnologica, di punti vendita e magazzini logistici e per aumentare la convenienza in difesa del potere di acquisto di soci e clienti. Inoltre, verranno stanziate risorse destinate alla formazione dei lavoratori per offrire un sostegno concreto allo sviluppo professionale.

Nel biennio 2026-2027 sono previste ristrutturazioni profonde in 18 supermercati in Toscana e nel Lazio e l’apertura di tre nuovi punti vendita in Umbria, a Terni, Gubbio e Norcia. I 180 lavoratori in esubero nella sede di Vignale Riotorto e nei presidi di Castiglione del Lago, Terni e Roma, potranno beneficiare di un piano di incentivi all’esodo, per quanto riguarda la cessione dei 24 negozi a insegna Coop e Superconti, un impegno preciso a garantire strumenti di tutela per i lavoratori. «Quello avviato è un cammino complesso ma necessario – dice Simonetta Radi, presidente consiglio di sorveglianza di Unicoop Etruria – , per assicurare alla Cooperativa una prospettiva di sviluppo duraturo, capace di garantire la tutela dei lavoratori e la centralità dei soci».

Le organizzazioni sindacali che hanno firmato l’accordo sono la Filcams Cgil, la Fisascat Cisl e la Uiltucs. Contattato dal Tirreno, interviene sull’accordo appena raggiunto Jacopo Dionisio, della segreteria nazionale della Filcams Cgil. «Dopo un percorso di mobilitazione e di confronto siamo arrivati a definire questo accordo, che è importante perché che stabilisce garanzie per i lavoratori e le lavoratrici delle sedi e dei punti vendita in cessione –spiega –. Rispetto alle sedi, gli esuberi saranno 180, e verranno licenziati in base all’adesione volontaria ad esodo incentivato. Abbiamo stabilito che questo incentivo sia sostenibile per le persone, e poi ci sarà da discutere con le cooperative per le opportunità di collocamento per chi non vuole uscire. Il licenziamento, quindi, sarò solo per chi aderirà volontariamente al piano di esodo incentivato».

E chi comprerà i 24 punti vendita ceduti da Coop, continua il sindacalista, «dovranno essere soggetti che applicano la contrattazione collettiva nazionale di settore», conclude il sindacalista Dionisio. 
 

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