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Morta travolta da un furgone a Lucca, mercoledì 11 febbraio l'addio a Simonetta Massoni


	Simonetta Massoni
Simonetta Massoni

Le minoranze in consiglio comunale chiedono più sicurezza sulla via Romana

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LUCCA. Nessuna autopsia, solo un esame esterno e restituzione della salma alla famiglia. Il corpo di Simonetta Massoni, 71 anni, investita sabato sera sulla via Romana mentre stava attraversando con un’amica, si trova da ieri pomeriggio nella sede della Croce Verde. L'ultimo saluto mercoledì 11 febbraio alle 15,30 nella chiesa di San Concordio in Contrada.

Per l’incidente mortale è indagato con l’accusa di omicidio stradale il conducente del furgone che ha travolto Massoni e un’amica ricoverata al San Luca con fratture alle gambe.

Marco Barsella (consigliere comunale di Lucca Civica-Volt-Lucca è Popolare) e Mario Dianda (componente della segreteria comunale del Pd) , esprimendo al contempo il proprio cordoglio alla famiglia e agli amici della vittima, scrivono: Il drammatico incidente stradale avvenuto nella serata di sabato sulla via Romana ad Antraccoli rappresenta purtroppo l’ennesima tragedia annunciata e mette ancora una volta in evidenza le gravi carenze in termini di sicurezza su questa arteria fondamentale alle porte della città. Una situazione analoga riguarda anche la vicina via Pesciatina, teatro negli anni di numerosi incidenti, in particolare all’incrocio con via di Picciorana. Si tratta di strade molto trafficate – osservano Barsella e Dianda – che attraversano centri abitati densamente urbanizzati, dove camion, auto e moto transitano spesso ad alta velocità, in presenza di marciapiedi quasi inesistenti, pochi attraversamenti pedonali, illuminazione insufficiente, segnaletica carente e controlli sporadici sul rispetto dei limiti di velocità».

Proseguono Barsella e Dianda: «Questa situazione rischia inoltre di aggravarsi con la realizzazione degli assi viari, che comporteranno un aumento del traffico e la chiusura di parte della viabilità secondaria, convogliando ulteriori flussi su via Romana e via Pesciatina. Ciò avrà un impatto significativo sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei residenti, rendendo ancora più difficili e pericolosi gli spostamenti a piedi e in bicicletta. L’asse viario nord-sud rischia di tagliare nettamente un territorio già fortemente urbanizzato, senza affrontare le criticità esistenti. In molte aree, inoltre, persistono carenze infrastrutturali inaccettabili, come l’assenza di acquedotto e fognatura».

«Per questo chiediamo che venga data massima priorità alla messa in sicurezza di via Romana e via Pesciatina, attraverso interventi concreti come la realizzazione di marciapiedi, attraversamenti pedonali, migliore illuminazione e maggiori controlli sulla velocità. La sicurezza dei cittadini e la vivibilità di Picciorana e Antraccoli – concludono Barsella e Dianda – devono diventare una priorità non più rinviabile». 

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