Il Tirreno

Grosseto

L’incidente

Grosseto, scontro fra pullman in retromarcia: vetri rotti e paura per sette studenti

di Massimiliano Frascino

	I vetri rotti e gli autobus assiepati dopo l'incidente
I vetri rotti e gli autobus assiepati dopo l'incidente

L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio nel piazzale della stazione ferroviaria. Fortunatamente non era un’ora di punta. Nuove polemiche sulla regolamentazione

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GROSSETO. Forse qualcuno dirà che i sindacati hanno portato jella. Ma quel che è successo ieri mattina nel parcheggio degli autobus adiacente a piazza Marconi, non ha davvero nulla a che vedere con la superstizione. A metà pomeriggio, intorno alle 16, 30, in fase di uscita a retromarcia, uno dei mezzi di Autolinee Toscane parcheggiati nell’area di sosta a destra degli stalli riservati al trasporto pubblico locale è stato tamponato da un altro autobus che a sua volta stava uscendo, anch’esso a marcia indietro. Esattamente ciò che da più di un anno i sindacati di categoria del Tpl paventavano potesse accadere in conseguenza dell’inadeguatezza strutturale del piazzale rispetto alla sicurezza nella movimentazione dei pullman.

Fortunatamente a quell’ora nell’area non erano presenti molte persone, come invece avviene tra le 13,30 e le 14, quando nel piazzale e sotto la pensilina si accalcano centinaia di studenti delle scuole superiori che lì convergono per prendere il mezzo che li riporterà a casa, nei paesi della provincia. Ad essere stato colpito a marcia indietro è stato l’autobus 390, che fa la spola tra Grosseto e Orbetello. L’altro mezzo lo ha colpito sul fianco destro mandando in frantumi il vetro posto proprio in fondo al veicolo. A bordo c’erano sette passeggeri, per lo più studenti che stavano rientrando a casa, che non hanno subito conseguenze se non tanta paura.

Al momento in cui il vetro si è sbriciolato per il colpo, infatti, i viaggiatori si sono ritrovati con le luci di posizione dell’autobus che li aveva tamponati praticamente dentro il vano passeggeri. Passato lo spavento, i viaggiatori sono stati caricati su un autobus sostitutivo che ha preso la strada per Orbetello.

«In questi casi è davvero spiacevole dover ricordare che "lo avevamo detto per tempo", ma è inevitabile - spiega Alberto Allegrini membro della segreteria della Filt Cgil per il Tpl - Un primo incidente, con l’investimento di un pedone nel piazzale, si è verificato nel maggio del 2024. Da quel momento abbiamo più volte sottolineato la pericolosità delle manovre fatte a marcia indietro alle quali sono costretti gli autisti per uscire dagli stalli di sosta, mettendo in evidenza la mancanza di spazi che consentano di movimentare in sicurezza autobus lunghi fino al 14 metri. Dopo le segnalazioni per via formale e istituzionale, abbiamo anche provato a sollecitare soluzioni alternative attraverso i mezzi d’informazione, ma il Comune il Grosseto ha sempre sottovalutato il problema. Così oggi ci troviamo a ringraziare la buona sorte che non ci sia stato qualche ferito».

Le denunce del sindacato avevano costretto il Comune a fare un sopralluogo all’inizio dello scorso dicembre per verificare le alternative logistiche per regolamentare l’area di parcheggio degli autobus. Successivamente la giunta comunale aveva approvato un progetto di modifica della circolazione, anche piuttosto semplice da realizzare, che però non è stato ancora messo in opera.

«Quando si lasciano marcire i problemi, questi sono i risultati - dichiara Giuseppe Dominici, di Ugl Trasporti - Evidentemente i problemi di sicurezza che abbiamo sollevato non erano un’invenzione, e questa è la dimostrazione. Il sindaco ci aveva invitato in comune per lunedì prossimo, ma evidentemente troppo tardi. Abbiamo bisogno di un intervento risolutivo». Più concilianti i toni di Elena Paolella, segretaria generale Fit Cisl Grosseto. «Si tratta di una situazione che, seppure in basse percentuali, si può verificare: le marce indietro sono manovre pericolose che hanno bisogno di essere supportate dalla figura del manovratore, che dà le indicazioni agli autisti impegnati alla guida e che può contribuire ad evitare queste situazioni. In questi giorni ci stiamo confrontando con le amministrazioni per rendere la stazione più sicura e stiamo dialogando con l’azienda perché la presenza del manovratore, garantita nei momenti di maggiore affluenza, per esempio al mattino quando confluiscono nell’area molti autobus scolastici, sia intensificata».

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