Il Tirreno

Livorno

Calcio

Livorno, ora Esciua tende una mano: la tregua in tre punti chiave

di Alessandro Bernini
Livorno, ora Esciua tende una mano: la tregua in tre punti chiave

Incontro in Comune col sindaco e decisione di fare un passo avanti: «Ripartiamo da zero, voglio costruire un rapporto positivo coi tifosi»

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Punto e capo. Cercando di mettere da parte i veleni, con l’obiettivo di tornare a remare tutti dalla stessa parte. Joel Esciua prova a tendere la mano alla città e lo fa con un lungo comunicato, partorito in serata dopo un serrato incontro in tarda mattinata col sindaco Salvetti.

Un comunicato più “politico” che sportivo, dove non si parla di allenatori e giocatori ma del futuro della società. Evidentemente Esciua ha avuto la percezione che così non si poteva andare avanti. Le parole sono propositive, su questo non c’è dubbio. Adesso il passaggio dalle parole ai fatti diventa come al solito lo spartiacque decisivo.

La tregua in tre punti

Il documento parte da un concetto che non fa una grinza: oggi c’è un brutto clima. E qui ecco il primo passo in avanti di Esciua che sostiene il «bisogno di fare un punto e a capo, superare il passato fatto sì di belle esperienze e successi, ma anche di incomprensioni e tensioni».

Tre le componenti che Esciua vuole recuperare: la tifoseria, la stampa, l’imprenditoria locale. Si parte dai tifosi: «Dobbiamo mettere da parte gli elementi di contrasto, soprattutto tra Curva e Presidente, e lanciare una stagione nella quale solo i risultati sportivi possano determinare gli umori e il sostegno alla squadra».

Si passa alla stampa: «È necessario chiarire il rapporto con gli organi di informazione, alla luce della necessaria libertà di critica ma anche dell’auspicata comunione d’intenti nel sostenere il Livorno con serietà e trasparenza». E qui, beh, Esciua dovrebbe capire che magari lui è di passaggio mentre noi a Livorno ci viviamo, per cui siamo i primi ad amare e volere il bene della maglia amaranto.

L’ultimo passaggio è sull’imprenditoria locale: «Occorre sviluppare un lavoro di coinvolgimento delle grandi realtà imprenditoriali cittadine che possano rendersi disponibili ad affiancare il Livorno nel suo cammino, in modo da costruire una collaborazione che in passato è avvenuta raramente ma che potrebbe, invece, essere essenziale per il nostro percorso». Sarebbe bello, molto bello, speriamo. Anche se la storia recente del Livorno Calcio dice che gli imprenditori della città sono sempre rimasti ben lontani dalla società, tranne una parentesi di Mirco Peiani con Spinelli.

L’incontro col sindaco

Esciua aveva già incontrato il sindaco domenica pomeriggio al Memorial Morosini, ma le parti si sono ritrovate ieri mattina in Comune. Da una parte Salvetti, dall’altra lo staff societario al gran completo: Esciua, Mosseri, Doga, Laudicino e Puccetti.

Ci sono stati anche dei momenti di una certa tensione durante l’incontro. Salvetti da sempre non digerisce il concetto che le colpe delle incomprensioni siano sempre “degli altri” e su questo si è discusso non poco prima di trovare un punto di intesa.

Nel comunicato si fa notare che «il Sindaco ha rinnovato la sua piena disponibilità a lavorare con tutte le componenti per continuare a svolgere un ruolo che lo ha visto protagonista nel momento più difficile e negli anni della risalita tra i professionisti».

Gli obiettivi

L’ultima conferenza stampa di Esciua non aveva convinto. Troppe “mani avanti”. Se togli al tifoso ogni briciolo di voglia di sognare, lo hai già ucciso. Così Esciua corregge un po’ il tiro. «È volontà dell’US Livorno di scrivere un nuovo capitolo con l’aiuto di tutti, facendo scelte importanti sull’assetto societario, sulla conduzione tecnica e sull’organico, ma soprattutto puntando sul settore giovanile che nel calcio moderno è diventato lo strumento forte e necessario per porre le basi delle future gestioni e per il quale questa società ha investito su un impianto di proprietà come mai era avvenuto in passato. Solo una gestione sostenibile e intelligente può dare garanzie. Una gestione che metta insieme ambizioni e speranze che non si possono negare ai tifosi con la certezza di una conduzione economica oculata».

I prossimi passi

Il 16 giugno è il termine entro il quale andrà depositata la fideiussione. La speranza poi è che nei prossimi giorni ci siano degli annunci di tipo sportivo: allenatore e giocatori. «Il Presidente, tutto lo staff, l’amministrazione comunale e tutti gli sportivi dovranno remare nella stessa direzione per regalarsi e regalare alla città un nuovo clima nei rapporti e nel lavoro necessario a costruire una stagione divertente e coinvolgente»: si chiude così il comunicato.

Ecco: «costruire una stagione divertente e coinvolgente». Il mercato e i prezzi degli abbonamenti saranno il primo termometro. Le parole di Esciua sono quelle giuste. Ora vedremo i fatti.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La previsione

Meteo in Toscana, forti temporali in arrivo: scatta l’allerta – Le zone a rischio nella mappa della Protezione civile

di Tommaso Silvi
Speciale Scuola 2030