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Calcio / Serie C

Il Livorno si illude ma viene beffato: sconfitta in casa nel silenzio del Picchi

di Alessandro Lazzerini

	Un momento della partita (foto Stick)
Un momento della partita (foto Stick)

Anche contro la Juventus Next Gen, gli amaranto perdono 2-1. Un’ottima partenza col vantaggio nei primi minuti firmato da Di Carmine ma dopo l’espulsione di Nwachukwu la partita si complica

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LIVORNO. Si illude, subisce il pari e poi cade. Come a Terni, anche contro la Juventus Next Gen, il Livorno perde 2-1 in un Armando Picchi silenzioso per la protesta della Nord contro le squadre B.

Il primo tempo

Amaranto che partono fortissimi con Dionisi che nei primi 5 minuti ha due belle occasioni, ma Scaglia in entrambi i casi risponde presente. Livorno in vantaggio al 7’ quando Di Carmine scappa sulla linea del fuorigioco e con una volée trova l’angolo più lontano segnando un gol bellissimo. Bianconeri in balia nei primi dieci minuti, ma che alla prima occasione pareggiano: cross da destra, la palla sfila sul palo opposto dove Puczka col mancino incenerisce un incolpevole Seghetti. Crescono i bianconeri che hanno due belle occasioni con Puczka e e Guerra, ma sul finire di tempo è Di Carmine che sfiora il vantaggio. Il tiro in mischia del bomber amaranto viene però murato.

Il secondo tempo

Partita che cambia subito a inizio ripresa quando Nwachukwu, già ammonito, commette fallo e per il direttore di gara si merita il secondo giallo: Livorno in dieci. Gli amaranto fanno fatica a creare occasioni e mantenere il possesso, ma difensivamente provano a metterci una pezza. Al 62’ Puczka fa partire un bolide col mancino, ma Bonassi salva sulla linea immolandosi. La partita scorre senza grosse emozioni, fino all’84’ quando con un fraseggio stretto la Next Gen libera Guerra che trova il “sette” e fa 1-2. È il gol che vale i tre punti ospiti. Secondo passo falso consecutivo per gli amaranto. Resta il rammarico per un primo tempo giocato su ottimi livelli, ma la squadra alla lunga è calata vistosamente. Servono innesti dal mercato, li hanno chiesti a gran voce alcuni sportivi al presidente Esciua in tribuna a fine partita.

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