Livorno, cosa cambia dopo il ko con la Ternana: la classifica, le avversarie e su cosa deve lavorare Venturato
La sconfitta del Liberati accorcia le distanze nel girone B e impone agli amaranto un cambio di passo immediato
TERNI. Il girone di ritorno del girone B di Serie C si apre con una doccia gelata per il Livorno, nella serata di domenica 4 gennaio. Al “Liberati”, sotto una pioggia incessante e su un campo sempre più pesante, gli amaranto cadono 2-1 contro la Ternana e vedono restringersi pericolosamente il margine sulla zona playout. Una partita sporca, condizionata dagli episodi e da un terreno che ha reso ogni giocata un’incognita, ma anche una gara in cui la squadra di Venturato non è riuscita a trovare la lucidità necessaria nei momenti decisivi.
La partita
L’avvio è incoraggiante: dopo appena un minuto Di Carmine ha una chance interessante, anche se il controllo non è dei migliori. Poco dopo Pettinari impegna Seghetti, che risponde presente. Il Livorno però passa al 6’: Biondi, finalmente, trova il primo gol in amaranto con un sinistro che sorprende D’Alterio. L’1-0 dura pochissimo. All’11’ Kerrigan firma il pari, con proteste amaranto per un contatto su Haveri: il check non cambia la decisione. La gara resta viva, ma la pioggia aumenta e il campo si trasforma in una trappola. Orellana sfiora il palo, Pettinari alza troppo, Di Carmine risponde con un tiro debole. Prima dell’intervallo Maestrelli rischia l’autogol anticipando Biondi, poi Dionisi cade in area ma l’arbitro lascia correre. Il secondo tempo è una lotta continua. La palla si ferma, scivola, rimbalza male. Al 56’ Seghetti blocca una conclusione insidiosa, ma un minuto dopo arriva il gol che decide la partita: lancio lungo, pallone che si impantana, Dubickas – ex di turno – è il più rapido a leggere la situazione e batte Seghetti in uscita. Venturato prova a cambiare inserendo Cioffi, Bonassi, Panattoni e Gentile, ma il Livorno non riesce a costruire vere occasioni. Solo palloni buttati in area, poco sfruttabili. Nel finale gli amaranto chiedono un tocco di mano, poi Cioffi impegna D’Alterio su punizione, ma il portiere recupera in extremis. Quattro minuti di recupero non bastano: arriva la prima sconfitta dell’era Venturato.
Cosa cambia in classifica
La sconfitta di Terni pesa, ma pesa ancora di più ciò che succede sugli altri campi. Le dirette concorrenti continuano a fare punti, e la zona playout si avvicina pericolosamente. Il colpo grosso lo piazza il Perugia, che vince 1-2 a Guidonia Montecelio con Montevago e Manzari: secondo successo consecutivo per i biancorossi, ora in piena risalita. Benissimo anche la Torres, che espugna Pontedera con un netto 1-3 in uno scontro diretto pesante. Bra e Sambenedettese si dividono la posta in un 2-2 deciso al 98’, mentre in vetta l’Arezzo continua la sua marcia vincendo a Forlì. Il Ravenna cade a Campobasso, l’Ascoli affonda contro la Pianese. Vincono anche Juventus Next Gen – prossimo avversario del Livorno – e Pineto, mentre il Gubbio osserva il turno di riposo. Il quadro ora è chiaro: il
Perugia ha 18 punti, il Livorno mantiene un solo punto di margine sulla zona playout e i playoff lontani 7 lunghezze per gli amaranto. Venturato dovrà lavorare sulla solidità, sulla qualità delle scelte negli ultimi metri e sulla capacità di restare dentro la partita anche quando il contesto – campo, clima, episodi – diventa ostile. Perché la lotta salvezza è appena iniziata, e le rivali hanno già acceso i motori.
Il tabellino
TERNANA (3-4-1-2): D’Alterio; Donati, Maestrelli (85' Loiacono), Martella; Kerrigan (79' Bianay), Garetto, McJannet, Ndrecka; Orellana (59' Proietti); Pettinari (79' Leonardi), Dubickas (79' Durmush). A disposizione: Vitali, Morlupo, Tirpi, Romeo, Brignola, Capuano, Valenti, Turella, Bruti. All. Liverani
LIVORNO (4-3-1-2): Seghetti; Mawete (80' Gentile), Noce, Baldi, Haveri; Biondi (66' Cioffi), Hamlili, Panaioli (80' Panattoni); Peralta (66' Bonassi); Di Carmine, Dionisi (93’ Marinari). A disposizione: Tani, Ciobanu, Odjer, Nwachukwu, Malva, Ghezzi, Antoni. All. Venturato
ARBITRO: Mastrodomenico di Matera
RETI: 6' Biondi, 11' Kerrigan, 58' Dubickas
NOTE: angoli 2-4; ammoniti Panaioli, Proietti, Garetto, Bonassi. Paganti: 721 (di cui 2 ospiti). Abbonati: 1.387. Totale spettatori: 2.138
