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Livorno

La vendita

Livorno, case lasciate a metà e terreni edificabili: l’asta da 4,1 milioni nel quartiere incompiuto

di Claudia Guarino

	Una veduta del borgo
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Una veduta del borgo

Nel lotto ex Edilporto si possono realizzare decine di nuovi appartamenti

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LIVORNO. Gli scheletri di edifici già vecchi, sebbene mai completati, si nascondono tra le palazzine e le villette piene di vita di un quartiere che avanza a singhiozzo. Con interi lotti di terreno celati da incolti arbusti e schermati tramite recinzioni arancioni.

Benvenuti a Borgo di Magrignano, quartiere incompiuto. Quartiere congelato dopo la messa in liquidazione del consorzio Edilporto, che qui aveva iniziato a costruire. Bene, adesso gran parte di quello che un tempo era a lui riconducibile finisce all’asta. Quattro milioni e 147. 350 euro.

Ecco il prezzo (considerevole) del lotto (unico) che comprende due edifici da completare e svariati appezzamenti di terreno edificabile. Si vende, insomma, per costruire ancora. Il tutto secondo le indicazioni della vecchia lottizzazione e come da previsioni del piano operativo comunale. «La vendita – si legge sui canali delle aste giudiziarie – è prevista per le 10 del 22 dicembre».

La lottizzazione

Siamo nel quartiere Salviano, alla periferia est della città. Fino al suo fallimento Edilporto (consorzio composto da una quindicina di cooperative) aveva in capo la lottizzazione relativa al Borgo di Magrignano, dove avrebbe dovuto realizzare case, servizi, ponti, strade e anche un centro commerciale. O comunque un’area per la vendita. Ma i debiti accumulati non hanno permesso al soggetto attuatore di completare l’opera, che è quindi rimasta con palazzi impostati e lasciati a metà o addirittura mai iniziati. Poi Edilporto è stata messa in liquidazione coatta e le aree inizialmente comprese nel piano di lottizzazione sono state valutare e messe all’asta.

Palazzi da completare

«Lotto unico Borgo di Magrignano – si legge nell’avviso pubblico d’asta –. Complesso immobiliare composto da immobili da ultimare e terreni edificabili, nonché da aree da urbanizzare e manufatti da cedere al Comune o ai condomini». Uno degli immobili da ultimare si trova in via Giovanni Lomi ed è previsto che contenga otto villette a schiera. A differenza di quest’ultimo, in cui sono già state realizzate le parti in muratura, l’altro edificio da completare (che si trova in via Romiti e sarà composto da 15 appartamenti) è ancora uno scheletro. Il palazzo in via Lomi ha un valore stimato di 662.350 euro, l’altro invece di 693. 200 euro.

I terreni

Per quanto riguarda invece i terreni edificabili, nel piano di lottizzazione sottoposto a stima di prezzo ne sono compresi una decina. I più grandi si trovano nelle aree racchiuse tra le vie Natali, Mazzaccherini e Filippelli. Si tratta di due appezzamenti dal valore complessivo di 758.800 euro di cui 1.800 metri quadrati hanno destinazione d’uso commerciale, 900 direzionale e 1.000 residenziale. Nel piano compaiono inoltre alcuni terreni tra via Romiti, via Filippelli, via dell’Uliveta e via di Maestrale che il perito ha stimato abbiano un valore complessivo di oltre un milione e mezzo di euro e che prevedono la possibilità, in prospettiva, di costruirci sopra una novantina di appartamenti circa.

La procedura

Sommando i valori dei palazzi e dei terreni compresi nel piano di lottizzazione si ottengono appunto i 4.147.350 euro posti a base d’asta per la vendita di quello che si configura come lotto unico. L’offerta minima è stabilita in 3.110.513 euro e la scadenza per il deposito delle offerte è stata fissata alle 12 del 21 dicembre. La procedura è seguita, in qualità di commissario liquidatore, dal dottor Simone Sardelli. Le superfici che vengono messe all’asta sono ampie e il prezzo posto a base della trattativa non è di certo alla portata di tutti, considerando che si tratta prevalentemente di terreni e che andranno previste, oltre agli eventuali edifici, anche le opere di urbanizzazione.

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