Livorno, Marco Volpi e lo squalo mako: chi è il pluricampione mondiale di pesca
Trentaquattro titoli iridati per il "Maradona" livornese: ora si aggiunge il predatore dei mari con cui ha lottato a un miglio dalla Meloria
LIVORNO. A 34 titoli mondiali si aggiunge ora il mako a un miglio dalle Secche della Meloria. Il livornese Marco Volpi, 57 anni, è uno dei nomi più conosciuti della pesca sportiva. E il suo palmarès racconta una carriera costruita in oltre 40 anni di gare: 54 titoli tra campionati del mondo e italiani, individuali e a squadre. La passione nasce prestissimo.
Dodicenne disputa la prima gara da riva e, nonostante sia il più giovane tra 78 partecipanti, chiude primo di settore e assoluto. A 14 vince la selezione provinciale tra 110 concorrenti, l’anno dopo si ripete tra 190. Nel 1986 arriva la prima convocazione in nazionale, nel 1988 il primo Mondiale. Nel 1999, a Marsiglia, il primo titolo mondiale individuale. Nel 2011, proprio a Livorno, firma un’impresa ancora ricordata: tre primi assoluti nelle tre gare del Mondiale, con un distacco enorme sul secondo classificato. E nel 2015 era stato leader del ranking mondiale della canna da natante per la quattordicesima volta in 15 edizioni.
Ma Volpi ha continuato a stupire anche fuori dalle competizioni. Una delle catture più impressionanti è quella di una ricciola di 52 chili e lunga 1,85 metri. «Di ricciole ne ho prese tante, ma di queste dimensioni mai», raccontò al Tirreno dopo averla portata a bordo. Una preda da record. Oggi, mentre continua a pescare e a raccontare le sue avventure sui social, arriva anche l’incontro con il mako. Cinquanta minuti di combattimento, prima di liberare lo squalo. L’ennesima storia di un campione che, dopo una vita passata con la canna in mano, continua a trovare nuove sfide nel mare di casa.
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