Porto di Livorno, il 9 settembre la rimozione dell’ordigno
La misura riguarda l’area interessata dal rinvenimento della scorsa settimana e un tratto di viale Mogadiscio
LIVORNO. Ultimo capitolo, domani 9 settembre, relativamente al rinvenimento dell’ordigno bellico nel porto di Livorno. Il presidente dell’Adsp, Davide Gariglio, ha emanato un’ordinanza in base alla quale, dalle 10,15 alle 11,30 circa, e comunque fino al termine delle operazioni di bonifica dell’ordigno bellico rinvenuto l’area interessata già la scorsa settimana dall’off-limits sarà interdetta a qualsiasi attività.
Viale Mogadiscio, per un tratto non superiore a 50 metri a partire dall’area di interdizione, sarà riservata all’esigenze connesse alle operazioni, ovvero allo stazionamento dei mezzi delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, ambulanza ecc.., e verrà chiusa al traffico secondo le esigenze che saranno rappresentate il giorno delle operazioni.
Lo specchio acqueo, gli accosti e le zone di evoluzione ricompresi nel raggio di 282 metri dal punto delle operazioni sono disciplinati con separata ordinanza della locale Capitaneria di porto.
Il varco Zara sarà transitabile in ingresso/uscita esclusivamente per i mezzi diretti alle aree escluse dall’interdizione, o dalle stesse provenienti, mentre il varco Valessini è transitabile in ingresso/uscita, con una corsia dedicata a ciascun senso di marcia, esclusivamente per i mezzi destinati a o provenienti da aree/magazzini/terminal esclusi dall’area di interdizione.
Nell’area di interdizione a terra saranno vietati l’accesso e il transito pedonale e veicolare;
la sosta e il parcheggio; lo svolgimento di attività lavorative, operative, di cantiere, movimentazione, carico, scarico, sollevamento, scavo, dragaggio o manutenzione; l’accesso a fabbricati, magazzini, impianti e infrastrutture ricompresi nel perimetro e ogni altra attività non espressamente autorizzata dalle Autorità preposte alla gestione dell’emergenza.
Entro le 10:15 di domani, i terminalisti, i concessionari, le imprese portuali, gli operatori logistici e tutti gli altri soggetti interessati operanti nell’area ricompresa nell’interdizione dovranno interrompere ogni attività ricadente nel perimetro di interdizione e assicurare l’ordinato allontanamento di tutto il personale, compreso quello delle imprese eventualmente affidatarie o sub affidatarie, segnalando senza ritardo all’Autorità di Sistema portuale ogni criticità o presenza di persone.
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