Il Tirreno

Livorno

Lungomare e sicurezza

Livorno: corrimano degradati tra bulloni arrugginiti e assi staccate

di Francesca Suggi
Livorno: corrimano degradati tra bulloni arrugginiti e assi staccate<br>

Criticità anche all’altro parapetto in legno che sovrasta la spiaggia Cabianca

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LIVORNO Al momento meglio non appoggiarsi neanche al parapetto sopra la spiaggia dei cani di Antignano, per guardare il mare. Ci sono bulloni mangiati dalla ruggine. “Saltati”. Staccati dalla struttura in legno a cui dovrebbero essere fissati, per garantirne stabilità e sicurezza. Purtroppo non sono poche le assi sconnesse tra loro, ammalorate, da ripristinare, che fanno parte del lungo corrimano che sovrasta, questa volta, l’arenile di sassi Cabianca, sempre ad Antignano.

Il Tirreno va a verificare le condizioni anche di questo parapetto in legno del lungomare, dopo la caduta di una donna dal vicino corrimano sopra la spiaggia Calalonga. La signora in compagnia dei fgli grandi ha appoggiato la mano, il legno della staccionata ha ceduto e lei è piomba giù di schiena per 2,3 metri finendo poi in ospedale. Era giovedì scorso, al tramonto. Dopo l’improvvisa caduta, subito l’intervento dell’ambulanza della Misericordia di Antignano, il trasporto in ospedale dove la 59enne è rimasta in osservazione, tra esami ecografici e tac, fino alla mattina dopo. «Sono rimasta senza fiato, ho pensato di morire: ringrazio tutti i soccorritori e il personale dell’ospedale», ha raccontato sabato al Tirreno la brutta esperienza, dolorante, con graffi e lividi e «ancora tanto dolore alle sterno e fiato corto».

Così il giornale della città va, quindi, a toccare con mano lo stato dell’arte del vicino corrimano in legno di Antignano, quello, appunto, all’altezza dell’arenile dei cani Cabianca (non può farlo per le altre parti della staccionata da cui è caduta la 59enne livornese, perché l’area è interdetta per ragioni di sicurezza). Anche in questo caso si tratta di una struttura in legno che, come l’altra, dovrebbe fare da scudo tra la passeggiata e il vuoto.

Tra il parapetto malmesso sopra Cabianca all’arenile di sassi sottostante, prima del “vuoto”, per fortuna prima c’è un tratto di prato.

Poi un salto roccioso di 4,5 metri prima di arrivare alla baia di sassi.

Un occhio. Si toccano le assi per verificarne le condizioni. La prima parte della “staccionata” (venendo da nord a sud) che corre lungo la passeggiata è formata da più corrimano (aste di legno). Ed è quella in peggiori condizioni. Le criticità evidenti sono legate a bulloni totalmente arrugginiti, staccati dalla parte sottostante: in questo modo non sono in grado di garantire più un supporto stabile. E, infatti, basta un tocco e la struttura dondola in diverse parti. La corrosione dei bulloni è totale, evidente a occhio nudo. Sicuramente da ripristinare. Ci sono varie assi in cui il legno, complici salmastro, eventi atmosferici, sole, appare malmesse.

Si notano, comunque, anche corrimano più nuovi che sicuramente col tempo gli addetti del Comune hanno sostituito, togliendo tratti ammalorati. Con viti, fascette e fissanti in buone condizioni che garantiscono stabilità. La seconda e ultima parte di questo corrimano in generale è in condizioni migliori.

Proseguendo verso sud per fortuna è in buone condizioni la staccionata-corrimano che si trova all’altezza dello scoglio della Ballerina. l
 

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