Viabilità
Livorno, quando il cappuccino diventa un’opera d’arte: altro che cuoricini, ecco i capolavori di Franco
Insieme al fratello gemello Paolo gestisce il bar a Salviano fra l’omonima via e via dei Pelaghi
LIVORNO. A volte le opere d’arte non sono conservate nei musei ma fruibili - anzi sorseggiabili - anche in un bar. Non in un bar qualunque, ma nel bar che Franco Vivaldi gestisce assieme al fratello gemello Paolo a Salviano, all’angolo fra l’omonima via e via dei Pelaghi.
Franco è infatti il "Michelangelo" dei cappuccini e mostra la sua maestria, una volta prodotta la bevanda, nell’utilizzare, a mo’ di pastelli, coloranti naturali insapori con i quali realizza un disegno sopra la "tela" della schiuma. Beninteso: nulla a che fare con quei "banali" cuoricini che ormai sanno fare tutti, ma idee artistiche espresse sul momento o attingendo da un archivio di opere famose, peraltro riprodotte anche in un pannello nel bar.
«Se la giornata è malinconica ci può scappare una Terrazza Mascagni al tramonto o un Pierrot piangente, se è viva una bella scogliera esposta al sole o un gozzo che rema verso la Meloria». I fratelli Vivaldi, che gestiscono il bar con l’aiuto della figlia di Franco, Romina, rombolinesi doc, hanno rilevato da oltre vent’anni lo storico bar che prima si chiamava Taccola. Prima di diventare baristi gestivano il distributore di benzina a due passi dall’attuale attività.
«La passione per il disegno schiumato mi è venuta da quando ho cominciato a gestire il bar - racconta Franco - e non prima. Chissà, forse era nascosta in me e nel mescolare il caffè con il latte mi è venuta fuori. Ma tant’è: i clienti del ritocco artistico sono contenti e io con loro. Peraltro - assicura sorridendo - il prezzo è lo stesso». Vedere Franco all’opera è un piacere e te lo immagineresti, più che con il grembiule da barista, con camicione, fiocco e baschetto come da rappresentazioni dei famosi pittori passati alla storia. Attenzione: ogni bravo artista ha accanto un curatore (in questa caso curatrice) dell’immagine che gestisce i social e non solo del bar. «È mia nipote Chiara Rosellini, laureata in Interior Design, che ci fa da consulente in comunicazione ed è l’autrice dei post tematici che incorniciano le pareti del bar». Abbiamo parlato a sufficienza d’arte, signor Vivaldi, è ignorato il gusto del suo cappuccino (lo provochiamo bonariamente). Che dice in proposito? Sorride: «Che è della stessa qualità del disegno».
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