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PalaCosmelli, l’Us batte la Pielle: il Comune ha scelto il suo progetto

di Giulio Corsi
PalaCosmelli, l’Us batte la Pielle: il Comune ha scelto il suo progetto

Ma per aggiudicarsi restyling e gestione dell’impianto andrà vinta la gara pubblica. L’investimento stimato è di circa un milione e si prevede un collegamento con la vecchia piscina comunale

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L’Us Livorno ha vinto il primo derby per aggiudicarsi il PalaCosmelli contro gli “ex alleati” della PL.

Lo ha deciso la giunta comunale con delibera numero 455 del 9 giugno dopo aver espletato la procedura comparativa tra i due progetti di ristrutturazione, rilancio e gestione dell’impianto di via Allende ai sensi dell’articolo 193 del codice degli appalti, che prevede l’affidamento di strutture pubbliche attraverso il partenariato pubblico privato, lo stesso tentato per l’ippodromo Caprilli.

Si tratta di una sorta di gara-uno, per usare una terminologia da playoff. Perché la serie non è ancora finita: in sostanza il progetto presentato dall’Us Livorno è stato scelto come il migliore e sarà proposto nel bando di gara per l’assegnazione del palazzetto. Qualora arrivasse un’offerta migliorativa rispetto a quella presentata dall’Us, in termini tecnici o economici, da parte della PL ma anche di un terzo soggetto, l’impianto sarà assegnato ad altri. Ma correttivi potranno essere fatti anche dalla stessa società amaranto che si è aggiudicata la procedura comparativa.

Diciamo che in una finale alla meglio delle tre partite siamo sull’1-0 per la società del presidente Vullo che ha anche il vantaggio della “bella” in casa...

Attenzione: abbiamo parlato di Us e PL per semplificare. Perché in realtà i due progetti non vedono in campo soltanto le due società sportive. Anzi esse fanno parte di un gruppo ben più ampio: l’Us è nella partita tramite la Livorno Sport Medical Center, società formata da Marco Bernini (ingegnere e socio insieme dell’Us Livorno, che è stata trasformata in Associazione sportiva dilettantistica il 30 aprile scorso) e da Luca Franceschi, figlio di Stefano, tecnico della nazionale di nuoto. È proprio la Livorno Medical, di cui Bernini è amministratore, la società che ha presentato il progetto di restyling e gestione del Cosmelli.

La PL invece – che voleva trasformare il palazzettino nella nuova casa biancoblù per riportare il quartier generale da Fauglia a Livorno – è scesa in campo insieme al Rew Team, rappresentato dai soci Tommaso Morini e Riccardo Balzano, come ha spiegato il presidente Francesco Farneti.

Nella contesa era presente inizialmente anche un terzo soggetto, composto dal Volley Livorno in abbinamento con Cec, Centro Educazione Corporea, società di ginnastica coordinata dal prof Vittorio Barbieri, ma la sua proposta è stata scartata in fase iniziale. Sono andati avanti invece, al vaglio degli uffici tecnici del Comune, i progetti di Us e PL fino a che la giunta l’altro ieri non ha scelto.

Adesso, esaurito il percorso previsto dall’articolo 193 per l’affidamento di strutture pubbliche con partenariato pubblico privato, l’iter proseguirà sulla base dell’articolo 6 dello stesso codice, che prevede la presentazione del progetto di fattibilità tecnico economica: il Comune chiederà al gruppo di progettisti della Livorno Sport Medical Center-Us, guidati dallo stesso Bernini, di competare la proposta per portarla a base di gara. Nel bando saranno inseriti vari elementi di valutazione per i concorrenti, ad ognuno dei quali sarà assegnato un punteggio: si può ipotizzare che si terrà conto, oltre che del progetto e dell’investimento, anche del numero di iscritti ai settori giovanili, della storia delle societe sportive, dell’attenzione all’efficenza energetica...

I tempi per sciogliere il nodo non saranno brevissimi. Prima per il completamento del progetto, poi per la pubblicazione del bando, e infine per la presentazione di proposte alternative. Ciò significa che il Comune deciderà nel frattempo di prorogare almeno di un anno la gestione dell’impianto lasciandolo alla stessa Us che lo gestisce da due decenni.

A breve intanto dovrebbero essere rese note le proposte presentate. Da quel che si è appreso quella dell’Us immagina un collegamento tra PalaCosmelli e vecchia piscina di via dei Pensieri, che in comune non hanno solo l’epoca di costruzione ma anche, ad esempio, l’impianto di riscaldamento, in un’idea di riqualificazione dell’impianto, non solo energetica, ma anche di recupero architettonico e della creazione di attività al servizio sia del basket che del nuoto (dalla fisioterapia alla riabilitazione), in un polo medico-sportivo ad uso della città. L’investimento del progetto di Bernini e Franceschi, presentato alla fine della scorsa estate, si aggira attorno al milione di euro e vanta il supporto finanziario di una importante azienda operante nella medicina estetica, dermatologica e della chirurgia plastica, la CMed Aesthetics Spa, legata al mondo Us grazie ai suoi titolari, Carlo Michelini e Andrea Malventi.

Mentre il progetto PL era stato illustrato a grandi linee direttamente da Farneti: «Non vogliamo assolutamente sfrattare l’Us Livorno – ha spiegato di recente Farneti –. Il nostro obiettivo è riuscire a consolidare questo rapporto con loro e dare una casa alla PL. Quando siamo rinati, non avevamo una casa. Siamo andati a Fauglia e siamo felici di questa scelta ma ci serve anche un punto di riferimento in città. Vogliamo fare del PalaCosmelli un punto di riferimento anche per la prima squadra. E sfruttando il secondo piano, oggi chiuso, per mettere a disposizione una sala meeting per corsi di formazione sportiva e anche per farci la nostra sede. Sono ottimista – aveva detto Farneti –. Il nostro è un progetto che non snatura la funzionalità del palasport che deve diventare una struttura aperta a tutti, accessibile anche ai disabili e al centro della Cittadella dello sport». 
 

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