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Livorno, sfondano la porta della villetta con un’ascia: carabiniere in pensione mette in fuga i ladri

di Stefano Taglione

	Un intervento dei carabinieri (foto d'archivio)
Un intervento dei carabinieri (foto d'archivio)

Erano in due e sono fuggiti a piedi e poi con un Suv che avevano posteggiato lungo la strada

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LIVORNO. Con un’ascia hanno spaccato la porta d’ingresso di una villetta di via della Ghiandaia, nella zona della Leccia, poi sono scappati a mani vuote inseguiti da un carabiniere in pensione. È stato per fortuna un furto sventato quello avvenuto nella serata di domenica scorsa alla periferia della città, con due persone che vedendo il vicino di casa in arrivo se la sono data a gambe raggiungendo la macchina che avevano parcheggiato lungo la strada - un Suv di grossa cilindrata, secondo quanto raccontato dal testimone oculare - e fuggendo con l’auto prima che il militare in congedo potesse avvertire il 112.

Sul posto, con molta rapidità una volta ricevuto l’allarme, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Livorno, comandati dalla capitana Federica Burzio. L’obiettivo degli investigatori è riuscire a rintracciare i due malviventi, che potrebbero essere fuggiti a bordo di una Bmw, questa la marca della macchina comunicata dall’uomo alla sala operativa di viale Fabbricotti, che ha coordinato il nucleo operativo e radiomobile nelle ricerche subito dopo il colpo andato a vuoto.

I militari dell’Arma, una volta giunti nell’abitazione, hanno appurato come all’interno non mancasse niente, almeno dopo un apparente inventario da parte degli abitanti, dopodiché hanno cercato attraverso le parole del loro ex collega di tracciare un identikit della coppia. Non hanno chiaramente pronunciato una parola, quindi non si sa che lingua parlassero, ma all’apparenza - da una prima descrizione - sembrerebbero europei. Ma certezze, al momento, purtroppo non ce ne sono.

Le indagini continueranno ad andare avanti con i carabinieri, che cercheranno di dare un volto e un nome ai malviventi, magari attraverso il numero di targa se il militare in congedo lo avesse annotato o se le telecamere delle strade confinanti avessero ripreso il loro Suv in arrivo o in fuga in via della Ghiandaia. In ogni caso, grazie al vicino di casa, il raid è andato a vuoto. Stavolta i malviventi non hanno rubato niente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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