Italia
Livorno, addio a Simone Borghi: stimato fisioterapista ed ex allenatore di basket
Aveva 60 anni, per oltre trenta ha svolto la professione di fisioterapista esercitandola prevalentemente nella casa di cura Villa Tirrena
LIVORNO. Quando era in montagna a poca distanza dalla vetta era in pace col mondo. Del resto amava il trekking e lo sport sopra ogni altra cosa. Chi lo conosceva lo descrive come una persona allegra e altruista. Come un uomo che si faceva sempre in quattro per gli altri. Simone Borghi è morto questa mattina (3 maggio) all’ospedale di Livorno. Aveva sessant’anni e lascia un grande vuoto nei cuori delle tante persone che gli volevano bene. In quelli dei colleghi e dei gli amici. E soprattutto in quelli della moglie e della figlia.
Il lavoro
Nato il 22 settembre del 1965, Borghi per oltre trent’anni ha svolto la professione di fisioterapista esercitandola prevalentemente nella casa di cura Villa Tirrena. Nel tempo ha lavorato come fisioterapista anche per il mondo del basket labronico occupandosi, per esempio, delle atlete del Jolly Acli Basket femminile. Nel suo settore era un professionista stimato e apprezzato sia per le capacità che per la cordialità che aveva con i pazienti.
Pallacanestro
Non solo fisioterapia. Per un periodo nel mondo del basket ci è passato anche da allenatore. Erano gli anni Ottanta e a quell’epoca si occupava dei corsi di minibasket alla Pallacanestro Livorno. Oltre che di pallacanestro Borghi era anche un grande appassionato di montagna e, in particolare, dell’Alto Adige, dove andava spesso per fare trekking e lunghe passeggiate trascorrendo del tempo nella natura. Le escursione, infatti, erano l’attività preferita. «Simone – dicono gli amici – era una bravissima e buonissima persona. Si faceva ben volere da tutti ed era sempre pronto ad aiutare chi ne aveva necessità. Era un uomo altruista e aperto, che sorrideva alla vita e al mondo».
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