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Livorno riscopre la Torre dei Finanzieri e la Peschiera romana, ecco dove erano:  «Storia e memoria fanno turismo»

di Greta Leone
Livorno riscopre la Torre dei Finanzieri e la Peschiera romana, ecco dove erano:&nbsp; «Storia e memoria fanno turismo»<br>

Inaugurati i due nuovi totem, Agave: «Percorso di promozione che cresce»

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LIVORNO «Mi piacerebbe togliere l’asfalto da questa area della Rotonda e mettere un terreno più naturale, trovare il giusto compromesso tra valore, verde e bellezza». Così Marco Chimenti, presidente del Consiglio di Zona 5, racconta la speranza di una valorizzazione ancora maggiore dell’area vista mare di Ardenza. Un percorso in divenire che comincia con l’inaugurazione di due nuovi totem storico-turistici alla Rotonda d’Ardenza, all’interno del progetto “Lungomare ad Arte”.

Livorno continua così a riscoprire le proprie radici attraverso un nuovo capitolo del progetto culturale dedicato alla valorizzazione del litorale cittadino.

La cooperativa Agave, in collaborazione con il Consiglio di Zona 5 e il Comune, ha infatti presentato “Lungomare ad Arte: tra Storia e Memoria”, iniziativa che amplia il percorso già avviato negli anni scorsi, integrando alla dimensione artistica anche quella storica e identitaria del territorio.

La Torre e la Peschiera

I due nuovi pannelli installati alla Rotonda raccontano alcune delle tracce più antiche e significative della costa livornese. Uno è dedicato all’antica peschiera di epoca romana, ancora oggi visibile osservando la scogliera davanti alla spianata della Rotonda, dove nella roccia emergono le forme delle vasche usate per l’allevamento del pesce. L’altro approfondisce invece la storia della Torre dei Finanzieri, costruita per volontà dei Medici nel 1595 come torre di avvistamento e successivamente trasformata in presidio delle guardie doganali, origine del nome con cui ancora oggi viene ricordata. Resti della struttura sono tuttora presenti nell’area antistante il mare, in parte inglobati negli spazi del circolo nautico Il Gabbiano.

La storia che fa turismo

«Livorno è una città ricca di storia e cultura - va avanti l’assessore Rocco Garufo - Con questo progetto valorizziamo testimonianze che risalgono ai tempi romani. Non abbiamo monumenti iconici come la Torre di Pisa o il Duomo di Firenze, ma abbiamo tantissimo da offrire, soprattutto a chi vuole conoscere il territorio attraverso un turismo lento e consapevole. La cosa più importante è che questi progetti non rimangano fermi, ma continuino a crescere». E sulla “spianata” della Rotonda: «Quest’area ha grandi potenzialità ma ancora non ci sono progetti concreti». Prosegue Agave. «Oggi non inauguriamo soltanto due pannelli, ma un percorso che cresce - spiega Elena Spagnoli - Il Lungomare ad Arte integra storia e memoria: non parliamo più solo di arte, ma allarghiamo il focus alle tracce storiche della nostra città, dall’epoca romana fino ai giorni nostri. È un progetto che continua a vivere nel tempo, ed è questa la soddisfazione più grande».

Chimenti sottolinea il ruolo attivo del Cdz 5 nel recupero della memoria locale. Il consiglio ha finanziato i pannelli in compartecipazione con Agave. «Parto dall’essenziale: i pannelli sono bellissimi. Hanno anche la fortuna di trovarsi in una posizione strategica. Gli argomenti che raccontano sono l’esempio concreto di come lavora un consiglio di zona. Abbiamo organizzato conferenze sulla storia del quartiere e siamo rimasti sorpresi dalla partecipazione: più di cento persone in un circolo Arci, di sabato pomeriggio». Luciano Barsotti, presidente della Fondazione Livorno ricorda: «Quando ci venne presentata l’idea, anni fa, ci colpì subito perché era qualcosa di nuovo. Forse all’inizio non immaginavamo che avrebbe raggiunto questa importanza. Il lungomare di Livorno non ha nulla da invidiare ad altri lungomare italiani: da qui sono passati grandi artisti livornesi ed è un luogo che merita di essere valorizzato».

Pannelli e inclusione

A chiudere gli interventi Sandra Biasci, presidente dell’associazione Autismo. Sottolinea il valore dell’accessibilità culturale: «Sono orgogliosa e ringrazio la coop Agave, che ci dà la possibilità di far conoscere la comunicazione con i simboli all’interno di questi pannelli, anche un evento culturale deve poter essere accessibile e inclusivo».

L’installazione dei due totem rappresenta non solo un intervento di arredo urbano e valorizzazione turistica, ma anche un modo per restituire ai cittadini una memoria spesso nascosta tra gli scogli e il paesaggio quotidiano. Il lungomare livornese sempre più un luogo di cultura, identità e partecipazione.l
 

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