Livorno, nell’inferno del Romito: cosa abbiamo visto in un giorno – Manovre, sorpassi e follie in una strada ad altissimi rischio
Un pomeriggio trascorso lungo la scogliera rivela una sequenza continua di comportamenti pericolosi, attraversamenti improvvisi e violazioni del codice che mostrano quanto fragile sia la sicurezza su quel tratto di Aurelia, soprattutto con l’arrivo della stagione estiva
LIVORNO. Ore 18 del primo sabato di (quasi) estate. È il 23 maggio. Auto incolonnate sul Romito, tra il Sassoscritto e Calafuria, in direzione città. Ducati Monster supera la coda oltrepassando in discesa la doppia striscia continua e viaggiando nella corsia opposta, in quell’istante vuota. Dietro arriva un Honda Sh, con due ragazzi in ciabatte in sella: superano la fila e anche la Ducati Monster già in fase di sorpasso, sfrecciando al centro della corsia opposta e poi continuano, sempre al di là della doppia striscia, a superare la lunga coda di macchine che arriva fino al ponte.
La scena alla torre di Calafuria
Un minuto dopo, torre di Calafuria: tre motociclisti escono dal bar e attraversano l’Aurelia rischiando di essere investiti per raggiungere le proprie moto parcheggiate sul lato ferrovia, in mezzo a una decina di altre moto e a tre auto incastrate a lisca di pesce in uno spazio angustissimo, dove ci sarebbe la fermata del bus.
Manovre pericolose dal parcheggio
Un attimo dopo dal mini-parcheggio del locale, sotto la torre, un’auto taglia a fette la doppia striscia continua e si immette in direzione Livorno, azzardando, con la scarsissima visibilità che c’è guardando verso chi viene da nord, il salto di corsia.
Il TMax lanciato verso il Maroccone
Altri due minuti dopo: un ragazzo a torso nudo, in sella al suo potente Yamaha TMax 560, sigaretta in bocca, casco allacciato alla meglio, saluta gli amici e si lancia come un missile pure lui al buio sulla corsia che va verso il Maroccone: sembra un kamikaze, per fortuna in quell’istante non arriva nessuno da nord e tutto fila liscio.
Un far west quotidiano sul Romito
Si dirà: niente di nuovo sotto il sole livornese. Verissimo. Basta frequentare un minimo il lungomare del Romito per sapere che si tratta di situazioni che si ripetono centinaia (letteralmente centinaia) di volte al giorno, soprattutto da maggio a settembre, soprattutto (ma non solo) nei weekend. Come se quel tratto di strada si trasformasse in un far west, dove tutto è permesso.
Mezz’ora di osservazione
Nel giro di mezz’ora, dal bancone del bar di Calafuria affacciato sull’Aurelia, contiamo solo in quel tratto 7 tagli di corsia con doppia striscia continua di auto e moto in uscita dal parcheggio del bar in direzione Livorno, qualche decina di sorpassi di moto e motorini effettuati sulla corsia opposta, sia in direzione Livorno che in direzione Quercianella, una ventina di persone che attraversano la strada infilandosi tra le auto incolonnate o semplicemente accelerando il passo per non essere travolte da auto o moto in arrivo a distanza ravvicinata, spesso anche a velocità sostenuta.
Le altre criticità lungo la scogliera
Ma le situazioni di pericolo, lungo i tre chilometri e mezzo di scogliera, dal Boccale al Sonnino, sono anche altre: le inversioni a U, i bagnanti costretti a camminare a filo tra le auto parcheggiate e la strada, la velocità di moto e scooter che spessissimo superano i limiti che a seconda del tratto variano da 30 a 60 chilometri orari.
Una situazione grave e nota
È oggettivamente un miracolo che alla fine di ogni giornata non si contino feriti (o morti). Ma la situazione è talmente grave (seppur non certo nuova) che non si può non tornare a denunciarla come il Tirreno sta facendo da tempo, affinché diventi centrale, insieme ad altre, nell’agenda-sicurezza della città ora che l’estate è alle porte e i passaggi su quel tratto di Aurelia lievitano.
Il tavolo del prefetto Dionisi
Non è un caso che il prefetto Giancarlo Dionisi abbia da mesi aperto un tavolo sulla questione, con decisioni importanti come l’interdizione permanente ai mezzi pesanti che ha superato il precedente divieto limitato ad un solo mese estivo, una misura impopolare per il mondo dell’autotrasporto che Dionisi ha assunto con coraggio in nome della sicurezza. O come l’installazione, prevista nei prossimi giorni, di lettori ottici in entrambe le corsie di marcia che consentiranno di rilevare velocità, passaggi e fasce orarie di percorrenza (senza acquisizione di immagini) così da monitorare con precisione velocità medie e flussi di traffico e poi trovare eventuali nuovi correttivi ad hoc.
Possibili interventi aggiuntivi
A questi interventi se ne possono però aggiungere altri: in primis è fondamentale intensificare i controlli, anche dedicando una pattuglia in via esclusiva o quasi alla strada (e magari tornando a ripensare all’ipotesi autovelox). Nel fine settimana, a quanto sappiamo sono state fatte numerose multe (la polizia municipale ieri non aveva ancora elaborato dati definitivi), ma in quella mezz’ora di osservazione, sabato pomeriggio, nel momento clou del rientro dal mare (ma anche dell’aperitivo), non abbiamo visto né vigili né polizia. Così come domenica mattina attorno a mezzogiorno, quando il traffico è tornato ad intensificarsi (e le infrazioni pure).
Rallentatori e attraversamenti pedonali
E poi perché non pensare a dei rallentatori di velocità e ad attraversamenti pedonali: i dossi sul lungomare (viale Italia e viale di Antignano) hanno portato a una riduzione della velocità e degli incidenti; potrebbero essere realizzati anche sul tratto di Aurelia del Romito, laddove la velocità, soprattutto dei mezzi a 2 ruote, tende ad aumentare?
La sicurezza dei pedoni
E poi gli attraversamenti: nei tratti in cui le auto vengono parcheggiate anche sul lato terra e in concomitanza con i parcheggi del Sassoscritto e del Romito, sembra assurdo continuare a vedere pedoni che si buttano sfidando la sorte, senza che ci siano delle normalissime strisce pedonali. Senza considerare che la segnaletica orizzontale non esiste (se non al Boccale) nei rari tratti in cui è prevista l’inversione di marcia (Sassoscritto, Romito e ponte di Calignaia). Piccoli accorgimenti che potrebbero migliorare la situazione fin da subito. Sperando che il miracolo continui a ripetersi ogni giorno.
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