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Livorno

La testimonianza

Livorno, si ribalta con la macchina sul Romito: «Ho rischiato di morire» – Il racconto della donna

di Claudia Guarino

	La macchina ribaltata, in alto la donna alla guida dell'auto, Anna Maria Russo
La macchina ribaltata, in alto la donna alla guida dell'auto, Anna Maria Russo

Anna Maria Russo guidava l’auto che si è ribaltata sabato scorso al Boccale: «La macchina era come impazzita, mi hanno tirata fuori i vigili del fuoco»

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LIVORNO. All’altezza della curva del Boccale ha perso il controllo dell’auto, all’improvviso. «La macchina ha girato su se stessa, si è ribaltata e poi è rimasta in bilico su un fianco. Sono viva per miracolo». A raccontare questa storia è la 62enne Anna Maria Russo, rimasta coinvolta nell’incidente avvenuto sabato scorso (16 maggio) sul Romito a Livorno.

Lo schianto e l’auto che si ribalta

La donna stava andando da Cecina, dove risiede, verso Livorno e quando è arrivata alla curva del Boccale «ho perso il controllo dell’auto – racconta –. Sono finita contro il muro e mi sono ribaltata». L’auto è andata anche in testacoda quindi la portiera lato guidatore non era a contatto con l’asfalto, ma rivolta verso l’alto.

«Sono rimasta appesa con la cintura di sicurezza. Le persone si sono fermate ed è arrivata anche l’ambulanza ma per sicurezza hanno aspettato i vigili del fuoco per muovere la macchina». E quando sono arrivati, i pompieri hanno iniziato le procedure di estrazione. «Hanno aperto dal lato superiore, un vigile è entrato e mi ha fatto da supporto mentre gli altri, da sopra, hanno tagliato la cintura di sicurezza e mi hanno tirato fuori».

«Sono viva per miracolo»

Poi la signora Annamaria è stata trasportata al pronto soccorso dall’ambulanza della Svs di Ardenza, inviata in zona dalla centrale operativa del 118.

«La dinamica è stata violenta e posso dire di essere viva per miracolo – racconta la donna –. I vetri dell’auto non si sono rotti e non ho avuto fratture. Mi fanno male una spalla e il torace perché la posizione era scomoda e la cintura, che comunque mi ha salvata, mi comprimeva. Ma comunque nel complesso posso dire di stare bene».

«La macchina sembrava impazzita»

La signora Anna Maria dice che «la macchina sembrava impazzita ed è una sensazione bruttissima, non ne avevo più il controllo. Credo che debbano fare delle verifiche per capire cosa succede su quella strada dove incidenti come il mio sono frequenti». La 62enne ci tiene a precisare che «non ero al telefono, non ero drogata e non viaggiavo a velocità sostenuta. E i commenti cattivi, e privi di fondamento, che ho letto su Facebook, mi hanno fatto male». Detto ciò, la signora Russo ringrazio invece «i vigili del fuoco, i soccorritori della Svs di Ardenza e il personale del pronto soccorso dell’ospedale di Livorno per la professionalità che hanno dimostrato. Mi è andata bene e mi sento miracolata. Ringrazio Dio che mi ha protetta».

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