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Porto di Livorno, un militare a Palazzo Rosciano: Gariglio ha scelto il segretario generale

di Martina Trivigno

	Pierpaolo Danieli e uno scorcio dello scalo
Pierpaolo Danieli e uno scorcio dello scalo

Pierpaolo Danieli ha ottenuto l’ok all’unanimità del comitato di gestione

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LIVORNO. C’è voluto tempo, più del previsto. E non sono mancati passaggi delicati, confronti serrati, polemiche e cambi di scenario lungo un percorso che, fino a poche settimane fa, appariva ancora tutt’altro che definito. Ora però la nomina del nuovo segretario generale dell’Autorità di sistema portuale è ufficiale: il comitato di gestione ha dato l’ok all’unanimità alla nomina di Pierpaolo Danieli, 44 anni. 

Un passaggio che chiude una fase lunga e complessa, durante la quale non sono mancate incertezze. Tanto che anche il viceministro Edoardo Rixi, in un’intervista rilasciata al Tirreno, aveva incalzato Gariglio, sollecitando una decisione rapida ed evidenziando il rischio concreto di rallentamenti per l’operatività del porto di Livorno.

Classe 1981, Danieli rappresenta un profilo fortemente radicato nel mondo delle infrastrutture e, in particolare, nel sistema marittimo-portuale. Più che un candidato “esterno”, è a tutti gli effetti un uomo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, cresciuto professionalmente all’interno delle articolazioni operative e amministrative legate al mare.

Negli ultimi anni ha ricoperto incarichi di primo piano proprio al ministero: attualmente è capo della segreteria del capo di gabinetto del Mit, con funzioni di coordinamento delle attività istituzionali e gestione delle strutture di supporto, e, parallelamente, guida l’Ufficio del personale militare, occupandosi di organizzazione, disciplina e impiego del personale delle Capitanerie di porto, comprese le delicate procedure legate alle missioni internazionali. Un doppio incarico che restituisce il profilo di un dirigente abituato a muoversi tra livelli operativi e decisionali, con una visione trasversale della macchina amministrativa.

A questo si aggiunge il ruolo, assunto nel 2024, di componente effettivo del collegio dei revisori dei conti dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto, esperienza che lo ha riportato direttamente dentro le dinamiche di governance portuale, rafforzandone ulteriormente le competenze in materia di controllo amministrativo e contabile.

Il suo percorso, tuttavia, non nasce nei palazzi romani ma sul territorio. Ufficiale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, Danieli ha maturato una lunga esperienza operativa e gestionale: è stato, tra l’altro, comandante del porto di Sanremo, dove ha guidato processi di sviluppo dello scalo, inclusa l’apertura al traffico crocieristico di fascia alta, e ha ricoperto incarichi di raccordo istituzionale ai vertici del Comando generale.

Non secondario il legame con Livorno e con la Toscana: proprio nella città labronica si è formato all’Accademia Navale e lungo la costa toscana – in particolare a Marina di Carrara – ha maturato esperienze dirette nei settori della sicurezza della navigazione, del demanio marittimo e dei controlli portuali.

Il suo nome è emerso da una platea ampia: erano 55 i candidati che avevano risposto alla manifestazione di interesse dell’Authority. Nelle fasi iniziali sembrava prevalere un altro profilo, con Gianmarco Mancini, ex deputato della Lega negli anni Novanta, dato come favorito proprio per l’appoggio del partito di Salvini, ma nelle battute finali è stato il presidente Gariglio a sparigliare le carte, scegliendo di pubblicare la manifestazione d’interesse. 

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