Porti e logistica, Gariglio al LetExpo: «Le Autorità portuali devono fare squadra»
Il presidente dell’Adsp del Mar Tirreno Settentrionale interviene alla fiera di Verona promossa da Alis
Fare sempre più squadra e rafforzare la logica di sistema nel settore portuale e logistico. È questo il messaggio lanciato dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, intervenuto al LetExpo 2026 di Verona, la fiera dedicata ai trasporti e alla logistica promossa da ALIS-Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile.
Gariglio ha partecipato a una tavola rotonda dedicata al tema della risorsa mare, sottolineando l’importanza di creare sinergie tra istituzioni, imprese e operatori della filiera. Il presidente ha elogiato la capacità di Alis di organizzare un evento capace di mettere insieme mondi diversi ma strettamente connessi tra loro.
«Si tratta di un approccio condivisibile – ha affermato – che il Ministero delle Infrastrutture ha fatto proprio quando ha deciso di riorganizzarsi in una direzione generale che tenesse insieme tutta la filiera».
Secondo Gariglio, lo stesso ragionamento deve essere applicato anche al sistema portuale. I porti, ha spiegato, non possono essere considerati realtà isolate ma rappresentano sempre più hub geostrategici collegati ai poli di consumo e ai centri manifatturieri.
Da qui l’esigenza che le Autorità di Sistema Portuale lavorino in modo coordinato. «Le Adsp devono rimanere autonome e questa autonomia va preservata – ha precisato – ma occorre un coordinamento esterno da parte del MIT o di una realtà ad esso vicina». L’obiettivo è permettere a ogni porto di investire le risorse necessarie per sostenere la visione industriale del Governo.
«In fondo siamo come aziende che hanno bisogno di una holding forte. Noi presidenti non dobbiamo essere giudicati per il fatturato che portiamo ma per la nostra capacità di servire il Paese», ha aggiunto.
Nel suo intervento Gariglio, presidente dei porti di Livorno e Piombino, ha inoltre ringraziato Assoporti per il lavoro svolto sotto la guida del neopresidente Roberto Petri, sottolineando come oggi le Autorità portuali stiano collaborando sempre più strettamente per affrontare le sfide comuni del settore.
«Sotto l’egida dell’Associazione dei Porti Italiani ci stiamo muovendo in modo sinergico, studiando un approccio condiviso per risolvere i problemi comuni. Oggi vedo i presidenti delle AdSP lavorare insieme e accettare decisioni prese a maggioranza. Ognuno vede nell’altro non un competitor ma una parte del Sistema Paese».
Un approccio che, secondo Gariglio, deve estendersi anche alla pianificazione territoriale. Nel Piano Operativo Triennale che l’ente sta predisponendo, l’Autorità portuale guarda infatti a un sistema macro-territoriale che coinvolge l’intero arco tirrenico-ligure, comprendendo non solo Livorno e Piombino ma anche Genova, Savona e La Spezia.
«Abbiamo lo stesso sistema economico di riferimento – ha spiegato – e oggi ci sono le condizioni perché questi sistemi portuali possano lavorare fianco a fianco per portare ai nostri porti nuove occasioni di crescita».
Nel corso della tavola rotonda il presidente si è soffermato anche su uno dei principali progetti infrastrutturali per il porto di Livorno: la Darsena Europa. Gariglio ha ricordato come l’evoluzione dello shipping stia portando in mare navi sempre più grandi, mentre molte banchine dei porti storici faticano ad adeguarsi alla stessa velocità.
«Oggi le navi sono sempre più grandi e con una capacità crescente – ha osservato – mentre le banchine non si evolvono con la stessa rapidità con cui cambia il mondo dello shipping». Proprio per questo la Darsena Europa nasce con l’obiettivo di accogliere le navi di ultima generazione e superare i limiti strutturali del porto commerciale esistente.
