Ponte collassato a Livorno, Raugei: «Impensabile che in futuro Darsena Europa si fermi per gli yacht»
Il presidente della Compagnia portuale, che è anche socia di Terminal Darsena Toscana: «Urge il ponte mobile sullo Scolmatore»
LIVORNO. «Spero che il ponte della Fi-Pi-Li possa tornare subito percorribile anche ai mezzi pesanti, perché rappresenta uno snodo vitale per il nostro porto. Ma guardiamo al futuro: questo sarà anche l’accesso principale alla Darsena Europa, un’area container da un 1.200.000 Teu l’anno, ed è impensabile che il traffico dei Tir si fermi per far passare gli yacht diretti verso il canale dei Navicelli, chiaramente con tutto il rispetto per la cantieristica pisana che è importantissimo ed è un fiore all’occhiello. Proprio per questo bisogna creare un’alternativa: l’unica è il ponte mobile sullo Scolmatore, la cui realizzazione deve andare di pari passo con la costruzione della Darsena Europa, senza rallentarla ovviamente, ma in parallelo».
A parlare, dopo il collasso del viadotto della Firenze-Pisa-Livorno, è il presidente della Compagnia portuale e vicepresidente di Cilp, Enzo Raugei. Cpl, fra l’altro, è socia al 5% di Tdt, la società terminalista che maggiormente sta risentendo della chiusura del viadotto. La società controllata dal Gruppo Grimaldi, in ogni caso, nelle ultime ore ha iniziato a fronteggiare l’emergenza adottando una serie di contromisure, fra cui da martedì 10 marzo l’apertura anticipata alle 6 del gate per evitare che il traffico dei camion (mille al giorno solo in Tdt) interferisca, dalle 7,30, con quello della nave di Grimaldi Livorno-Olbia. Il 9 marzo, intanto, non ci sono state ripercussioni e il terminal ha lavorato regolarmente. Ma grazie alla misura adottata si spera che nei prossimi giorni lo stesso trend possa proseguire.
Presidente, il solo ponte di viale Mogadiscio, da solo, non può certo sostenere tutto il traffico dei Tir.
«Rappresenta un’alternativa ed è molto importante che almeno quello sia fruibile, ma dobbiamo ricordarci che non è nato per sopportare quel traffico. In ogni caso credo tutti abbiano compreso l’urgenza di fare presto per ridurre al minimo i disagi».
E che dire dei quattro ponti levatoi, in pochi metri, in Darsena Toscana?
«Gli yacht che devono raggiungere il canale dei Navicelli devono bypassarli con lo sbocco diretto in mare dallo Scolmatore».
Col nuovo ponte, insomma.
«Esatto: deve essere il progetto finale e spero che possa essere realizzato in contemporanea con la Darsena Europa».
Una soluzione che eviterebbe anche l’insabbiamento del porto dallo stesso canale.
«La radice della Darsena Toscana deve rimanere chiusa: con le “porte vinciane” che si aprono, infatti, i fanghi dello Scolmatore, soprattutto quando viene aperto, entrano in porto, costringendo a frequenti dragaggi per assicurare la profondità vicino alle banchine». l
