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Guerra in Iran, escalation nella notte: bombardamenti su Teheran, raid su Emirati e Libano, minacce di Trump sul petrolio e sullo Stretto di Hormuz – Gli aggiornamenti

di Mario Moscadelli e Tommaso Silvi

	Attacco aereo israeliano a Dahiyeh periferia sud di Beirut in Libano
Attacco aereo israeliano a Dahiyeh periferia sud di Beirut in Libano

La regione precipita in una nuova fase del conflitto: vittime in aumento, fronti che si moltiplicano dal Golfo al Levante e una diplomazia in affanno mentre le potenze internazionali valutano le prossime mosse

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Guerra: tutti gli aggiornamenti di martedì 10 marzo. La crisi in Medio Oriente continua a peggiorare dopo i raid congiunti di Stati Uniti e Israele. Il bilancio provvisorio parla di 1.255 morti e oltre 12mila feriti dall’inizio degli attacchi. Teheran ha vissuto un’altra notte di bombardamenti, con almeno 40 civili uccisi secondo fonti locali. L’Iran ha risposto colpendo obiettivi negli Emirati Arabi Uniti e una base americana in Iraq, mentre Israele ha ordinato l’evacuazione urgente del Libano meridionale. Sul fronte diplomatico, si è svolta una telefonata di un’ora tra Donald Trump e Vladimir Putin, definita “costruttiva”. Il presidente USA ha avvertito che un eventuale blocco iraniano dello Stretto di Hormuz provocherebbe una reazione «venti volte più forte». I Pasdaran ribadiscono la linea dura: «Saremo noi a decidere la fine della guerra», mentre il negoziatore Araghchi afferma che Teheran combatterà «per tutto il tempo necessario».

(Qui sotto tutti gli aggiornamenti in tempo reale. La schermata LIVE avrà bisogno di circa 30 secondi per aprirsi. Grazie della vostra pazienza e buona lettura)

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