Il Tirreno

Livorno

L’iniziativa

Livorno, la polizia postale in piazza del Luogo Pio per educare i ragazzi al web


	Il "truck" della polizia postale in piazza del Luogo Pio
Il "truck" della polizia postale in piazza del Luogo Pio

L’incontro nel quartiere della Venezia con il “truck” della campagna “Una vita da social”: 250 alunni delle scuole a colloqui con gli agenti. Con loro il campione di sciabola delle Fiamme Oro Cosimo Bertini

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LIVORNO. Educare i più giovani a usare Internet in modo consapevole e sicuro. Con questo obiettivo ha fatto tappa a Livorno la tredicesima edizione di “Una vita da social”, la campagna educativa itinerante promossa dalla polizia postale e delle comunicazioni insieme al ministero dell’Istruzione e del merito per diffondere la cultura della legalità online.

L’iniziativa – che in passato a Livorno aveva fatto tappa alla Terrazza Mascagni – si è svolta nella mattinata di lunedì 9 marzo in piazza del Luogo Pio, in Venezia, dove è stato allestito il “truck multimediale” della polizia postale, diventato negli anni il simbolo della campagna. Qui circa 250 studenti, tra gli 8 e i 15 anni, provenienti da sei istituti scolastici cittadini hanno partecipato agli incontri con gli esperti delle forze dell’ordine per approfondire i rischi e le opportunità della rete.

Ad aprire l’evento è stata la dirigente del centro operativo per la sicurezza cibernetica per la Toscana, Eva Claudia Cosentino, alla presenza del prefetto Giancarlo Dionisi, del vicario del questore Lorena La Spina (prima di assumere l’importante incarico labronico a capo proprio della polizia postale regionale) e dell’assessora comunale al bilancio e alla partecipazione Viola Ferroni, presente in rappresentanza del sindaco Luca Salvetti.

Durante la mattinata i ragazzi hanno potuto confrontarsi direttamente con gli operatori della polizia postale su alcune delle principali insidie del web: dal cyberbullismo all’adescamento online, dal furto d’identità digitale fino alle varie forme di cyberviolenza, comprese quelle legate alle discriminazioni e alla violenza di genere tra coetanei.

Gli incontri hanno puntato soprattutto sulla prevenzione e sulla responsabilizzazione degli studenti, invitati a usare i social network con prudenza e a non restare indifferenti di fronte alle difficoltà dei compagni. Il messaggio principale lanciato dagli esperti è stato quello di promuovere rispetto, ascolto e inclusione anche negli spazi digitali, trasformando la rete in uno strumento positivo di condivisione.

All’iniziativa ha preso parte anche la polizia stradale, che ha organizzato momenti informativi dedicati alla sicurezza stradale. Gli agenti hanno sensibilizzato studenti e cittadini sull’importanza del rispetto delle norme del codice della strada e sull’adozione di comportamenti responsabili alla guida. A chiudere la tappa livornese è stato l’intervento del campione mondiale di sciabola Cosimo Bertini, atleta delle Fiamme oro, che è salito sul “truck” come testimonial della campagna. Davanti ai ragazzi ha raccontato la propria esperienza di sportivo e di utente della rete, invitando i più giovani a vivere il web con equilibrio e consapevolezza, proprio come avviene nello sport, dove rispetto delle regole e responsabilità sono valori fondamentali.

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