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Livorno, rissa alla partita dei ragazzini: 16enne in ospedale – Calci e botte in campo, gara sospesa

di Flavio Lombardi

	Il match è stato sospeso
Il match è stato sospeso

L’arbitro ha deciso di interrompere il confronto non ritenendo evidentemente che ci fossero le condizioni perché il match potesse proseguire

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LIVORNO. La miccia è stata uno scontro di gioco, in una partita sin dall’inizio molto “inglese”. Da lì la situazione è degenerata fra i ventidue in campo ai quali si sono aggiunti i componenti delle due panchine che hanno invaso il terreno. Ne è nata una zuffa, spintoni, botte, schiaffi, offese, calci.

Il minuto 63 e l’inizio del caos

Era il minuto 63 sul cronometro del giovane arbitro Samuele Selvaggio della sezione di Pontedera, nel match che sul campo del “Magnozzi” si stava giocando tra Pro Livorno Sorgenti e il Monteserra, valevole per il campionato Allievi regionali Under 17. Il risultato era fermo sul 2-2, quando è scoppiato il caos e la gigantesca rissa durata per fortuna poco.

La sospensione della partita

Quando poi la situazione si è placata ed è tornata alla normalità (se così si può dire), l’arbitro ha deciso di sospendere l’incontro, non ritenendo evidentemente che ci fossero le condizioni perché il match potesse proseguire. Anche perché un giocatore pisano nel frattempo era stato caricato in ambulanza e trasportato in ospedale.

Il racconto del mister del Monteserra

Racconta il mister del Monteserra, Simone Di Rita. «Il nostro dirigente accompagnatore aveva segnalato al direttore di gara che uno dei nostri non stava bene. Era quello che aveva ricevuto dei calci, e non era in grado di proseguire. Si rendeva necessario anzi l’intervento dell’ambulanza per portarlo all’ospedale. Dove gli hanno riscontrato traumi guaribili in 15 giorni. L’arbitro, nel marasma, non era riuscito ad individuare i numeri sulle maglie e così si è rivolto ai dirigenti della Pro Livorno, per farsi aiutare ad identificarli».

La risposta dei dirigenti di casa

I dirigenti di casa, però, spiegando di non aver visto nulla, non hanno saputo rispondere alle ripetute sollecitazioni dell’arbitro. Chiedendo ai ragazzi, ma senza avere risposta da nessuno. Anzi, avanzando l’ipotesi che l’avversario in tutta quella selva di gambe, non avesse ricevuto nessun colpo da giocatori livornesi.

I segni dei colpi e la situazione psicologica

La cronaca racconta che il giovane qualche colpo doveva averlo ricevuto perché i segni sul viso e alle costole sono apparsi ai medici evidenti e guaribili in oltre due settimane. In quel caos i calciatori del Monteserra lamentavano di aver subito psicologicamente, non intendendo riprendere l’incontro.

Le decisioni dell’arbitro Selvaggio

L’arbitro Selvaggio, dopo aver nuovamente chiesto ai dirigenti della PLS di indicargli chi si fosse reso responsabile dei colpi all’avversario, espelleva poi il centravanti livornese e poco dopo decideva di fischiare tre volte chiudendo anzitempo la partita.

Le contestazioni della società di casa

Un epilogo contestato dalla società di casa, i cui dirigenti erano invece convinti di poter riprendere il gioco. Dalla PLS, contatta dal Tirreno, nessun commento ufficiale. In attesa dei provvedimenti del giudice sportivo che arriveranno giovedì 12 febbraio sul bollettino della Figc. «La situazione è degenerata – continua De Rita – e mi dispiace anche per la Pro Livorno, che notoriamente è una società modello. Questa è una occasione per tutti quanti per riflettere e non stancarsi mai di dire ai ragazzi di non andare mai sopra le righe. Abbiamo perso un po’ tutti».

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