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Livorno e i suoi artisti della zuppa: «I piatti, quelli di nonna Ottavina»

di Franco Marianelli
Livorno e i suoi artisti della zuppa: «I piatti, quelli di nonna Ottavina»<br type="_moz" />

Da Rosa, la trattoria e i suoi 70 anni tra specialità tipiche e ospiti vip: «Qui anche De Sica e Conticini»

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LIVORNO Dal Castellaccio, dalla parte che scende verso il Castel Sonnino, i protagonisti della storia fecero poca strada per trasformarsi da agricoltori e pastori in ristoratori. È la famiglia Tronconi, meglio conosciuta come “i Tronconi” da tutti gli abitanti del Castellaccio e dintorni: negli anni Sessanta cessarono la storica professione per aprire il ristorante da Rosa, sotto il poggio di famiglia e accanto al campeggio che una volta si chiamava Sant’Apollonia. Oggi c’è la terza generazione di ristoratori: sono i fratelli Mirco e Valentina Di Pippo. In autunno il locale fu danneggiato da un incendio causato probabilmente da un corto circuito. Tutto prontamente risolto.

I due fratelli sono i nipoti di Ottavina Tronconi e di Mario Cirinei, i due coniugi che circa 70 anni fa aprirono quella che sa molto più di trattoria che di ristorante, a circa mezzo chilometro dalla Curva Nuvolari. E il nome “Rosa”? «Rosa era il nome della mia bisnonna che, pur non lavorando mai nel ristorante, si guadagnò l’intitolazione del locale come “ricompensa” per aver comprato e donato ai familiari l’edificio in cui a tutt’oggi lavoriamo. Poi motivi affettivi», riavvolge il filo Mirco Di Pippo.

«Nei primi anni di apertura l’edificio, così mi hanno raccontato, sembrava poi fosse stato di color rosa. Ci sono due tesi quindi - sorride il gestore - Le specialità della casa sono le stesse di nonna Ottavina e di nonno Mario, con alcune integrazioni aggiunte negli anni: in primis la zuppa per la quale siamo rinomati. Come secondo il pollo e i coniglio cucinato alla nostra maniera. Ma se qualcuno gradisse il pesce abbiamo pure quello. Cucina genuina quindi resa più tale dal panorama nel verde del Castellaccio».

Rosa non è solo un locale. È un pezzo di storia. Con i due fratelli anche un team di ben nove dipendenti ovvero Andrea, Massimo, Marco, Serena, Daniela, Silvia,Marylin e Lucia. «Una vera e propria famiglia – assicura ancora Mirco Di Pippo– rodata ormai da anni». Clienti illustri? «Vengono spesso da noi Paolo Migone e Paolo Ruffini. Una volta pranzarono da noi pure Cristian De Sica e Paolo Conticini».

Chiudono: «La nostra è una clientela di tutti i tipi, tanti turisti che magari non hanno mai avuto occasione prima di apprezzare le pietanze toscane. Posso assicurare che, nella eventualità che ripassino dalle nostre parti, da Rosa ci ritornano».l
 

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