Livorno piange storico tifoso amaranto: aveva 57 anni
L’amico, Alessio Marra, anima del Palio marinaro: «Ci sentivamo molto spesso, l’ultima volta pochi giorni prima che se ne andasse»
LIVORNO. Fino a quando la salute glielo ha consentito non si è mai perso una partita del Livorno. Era un vero cuore amaranto, Mauro. Se poteva seguiva i suoi amati calciatori fino in trasferta, mentre allo stadio era di casa. L’Armando Picchi, ogni domenica o comunque nei giorni delle partite, era il suo terreno di gioco. La sua “comfort zone”. Il luogo che alimentava la sua passione.
È lutto in tutta la città per la scomparsa di Mauro Lenzi, rappresentante di 57 anni e da sempre tifosissimo della nostra squadra. Il libero professionista labronico – l’11 aprile avrebbe festeggiato 58 anni – si è spento ieri mattina, 6 febbraio, all’ospedale di Volterra, in provincia di Pisa, dov’era stato trasferito dal centro sanitario di viale Vittorio Alfieri. Negli ultimi giorni, purtroppo, le sue condizioni di salute sono peggiorate drasticamente, fino al tragico epilogo che ha gettato nel dolore più totale familiari, amici e conoscenti.
Il ricordo
Aveva frequentato le scuole elementari Benci e spesso, contattando uno a uno i vecchi compagni di classe, organizzava delle bellissime cene. Rimettendo tutti a tavola, magari per una pizza. Un’occasione di incontro, per stare insieme, dopo tanti anni dal suono della campanella. «Senza di lui non c’era una cena», così lo ricorda uno dei suoi migliori amici, Alessio Marra, anima del Palio marinaro e presidente della sezione nautica di Salviano. «Era un grande amico – racconta – e tutti i compagni dell’epoca oggi lo piangono. Ci sentivamo molto spesso, l’ultima volta pochi giorni prima che se ne andasse. Mauro era una persona molto disponibile, allegro, veramente di compagnia. Ricordo il suo amore per il Livorno: gli è stato sicuramente trasmesso dalla sua famiglia, visto che il padre è stato un giocatore amaranto».
La passione per il Palio, a differenza di Marra, lui non ce l’aveva. Il suo cuore batteva, sportivamente parlando, solo per il Livorno. «I gozzi non gli interessavano molto – prosegue il presidente della sezione nautica di Salviano – ma mi seguiva sempre in televisione, aveva molta ammirazione per me, quando andavo nelle trasmissioni ci sentivamo sempre. Era un caro amico, una bellissima persona, mi mancherà davvero tantissimo».
L’ultimo saluto al cinquantasettenne si terrà stamani, 7 febbraio, alle 10 alle salette esterne del cimitero comunale dei Lupi, in via don Aldo Mei, quelle della Svs. Proprio le onoranze funebri della Società volontaria di soccorso si occuperanno del funerale: ci sarà una benedizione, poi la cremazione al vicino tempio funerario.
