Livorno piange Luciano Perullo: tifosissimo Libertas e simbolo del Palio marinaro
Aveva 76 anni: cresciuto in Borgo Cappuccini, è stato anche direttore sportivo della sezione nautica. Il funerale alla camera mortuaria dell'ospedale alle 10,45 del 7 febbraio
LIVORNO. Il suo cuore batteva per la Libertas: non c’era partita di basket che non si perdeva. Lutto per la scomparsa di Luciano Perullo, morto il 6 febbraio in ospedale a 76 anni. Cresciuto in Borgo, era un personaggio di primo piano del Palio marinaro, rappresentando il suo Borgo (ma anche San Jacopo), mentre negli anni Duemila è rientrato nella cantina del Borgo come dirigente e poi in veste di direttore sportivo.
«Un altro pezzo del Palio che se ne va», così lo ricorda il presidente della sezione nautica di Salviano, Alessio Marra. «La mia famiglia ha sempre fatto parte, con i colori di Borgo, del Palio. Mio padre Tonino – così raccontava Luciano nel 2017 al sito Gareremierelivorno.it – grande uomo di mare, è stato vogatore bianco-nero negli anni Cinquanta e Sessanta. È lui che ci trasmise, a me e mio fratello Franco, l’amore per il rione e la cantina. Io giocavo a discreti livelli a basket mentre Franco faceva canoa presso l’Unione canottieri livornesi vincendo molti campionati italiani».
«Così lasciammo questi sport per intraprendere quello della voga sul gozzo bianco-nero calcando, con orgoglio, le orme di nostro padre rappresentando il Borgo Cappuccini – ancora le sue parole – nelle varie competizioni remiere. È così che a 17 anni, finito il mio campionato di pallacanestro, giocavo vicino a Firenze, ho iniziato a vogare fino a 31 anni. Il mio trasferimento a San Jacopo avvenne perché il regolamento diceva che i vogatori dovevano essere residenti nel rione dove vogavano e io, che mi ero sposato, mi ero trasferito in via Montebello, per cui decisi di andare a vogare lì. Questo fu dovuto al fatto che nel ’75, anno in cui si svolse il Palio allo Scolmatore rimasto nella storia per i molti rinvii e per il fatto che è stato l’unico dove al timoniere fu proibito di aiutare i capovoga, dopo aver vinto prima le batterie e la finale fummo squalificati per quella regola che fece cambiare il regolamento, incluso il rione di appartenenza».
Cordoglio anche dal mondo del basket. «La Libertas Academy esprime le sue più sentite condoglianze al tesserato Gianmarco Stefanini e alla sua famiglia per la scomparsa dell’amato nonno», si legge. Il funerale, a cura delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni, si terrà sabato 7 febbraio alle 10,45 alla camera mortuaria dell’ospedale. Poi la cremazione.
