Livorno, arrestato con soldi e cocaina in via Marradi: chi è
Per il ventiseienne il tribunale ha confermato il carcere: nel suo giubbotto i carabinieri hanno trovato 50 grammi di "polvere bianca"
LIVORNO. Un’attività di spaccio organizzata nel cuore della città. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, diretti dal tenente Gianraffaele Di Risi, hanno arrestato un ventiseienne tunisino, Brahim Tlili il suo nome.
L’operazione è avvenuta nel corso di un servizio mirato di prevenzione e repressione dello spaccio di droga, svolto anche con l’ausilio di militari in abiti civili. Il giovane, difeso dall’avvocato Luciano Picchi, è stato notato in via Marradi mentre si aggirava con fare sospetto e senza una chiara destinazione. Alla vista dei carabinieri ha tentato di allontanarsi, attirando ulteriormente l’attenzione dei militari. Raggiunto e fermato per un controllo, l’uomo ha mostrato un evidente stato di nervosismo e non è stato in grado di fornire spiegazioni plausibili per il tentativo di fuga. Elementi che, unitamente ai precedenti penali a suo carico, hanno spinto gli investigatori ad approfondire gli accertamenti, procedendo a una perquisizione personale e poi domiciliare.
All’interno del giubbotto indossato dal ventiseienne sono stati rinvenuti circa 50 grammi di cocaina già suddivisi in dosi, oltre a più di 200 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, «ritenuti provento dell’attività di spaccio». La successiva perquisizione nell’abitazione ha permesso di sequestrare anche materiale per il taglio e il confezionamento della droga. Secondo quanto emerso dall’attività di polizia giudiziaria, il giovane non sarebbe stato uno spacciatore occasionale, ma attivo e organizzato nella cessione di stupefacente nel centro. Gli investigatori ipotizzano che l’uomo operasse all’esterno per lo spaccio al dettaglio, utilizzando il domicilio come una vera e propria “centrale” per la preparazione delle dosi.
Tutta la sostanza stupefacente rinvenuta è stata sequestrata e l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Al termine delle formalità, su disposizione del sostituto procuratore Daniele Rosa, è stato trasferito alle Sughere in attesa dell’udienza di convalida. Nella mattinata di ieri il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto, confermando la misura cautelare in carcere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=1ca3474)