Livorno, travolta mentre attraversa: la 16enne «lotta per la vita». Gravissimo anche l’imprenditore che l’ha investita
Era sulle strisce di viale Carducci, all’incrocio con viale del Risorgimento: la prima ricostruzione
LIVORNO. È gravissima nel reparto di rianimazione dell’ospedale dopo essere stata travolta da uno scooterista mentre andava a scuola. Stava attraversando sulle strisce pedonali all’incrocio fra viale Carducci e viale del Risorgimento la ragazza livornese di 16 anni che ieri mattina, attorno alle 7,45, è stata soccorsa in condizioni critiche dai volontari della Svs di via San Giovanni e della Misericordia di via Verdi, intervenuti sul posto dopo l’allarme al 112 insieme al medico e all’infermiere del 118 a bordo dell’automedica dell’Asl Toscana nord ovest.
Probabilmente – ma si tratta solo di una prima ricostruzione – stava per prendere l’autobus per poi entrare in classe, in un istituto superiore della città. In prognosi riservata, nello stesso reparto diretto dal primario Baldassare Ferro, anche la persona in sella allo scooter: si tratta di un imprenditore edile labronico di 59 anni, Alessandro Bencreati il suo nome. Anche le sue condizioni di salute sono molto gravi.
«Lotta per la vita»
I familiari di quest’ultimo, contattati dal Tirreno, non si sbilanciano sulle condizioni del professionista, che porta avanti l’azienda di famiglia, fondata dal padre: «Anche lui lotta per sopravvivere», le uniche parole. Come la ragazza – di cui Il Tirreno omette il nome e il cognome in quanto minorenne – saranno cruciali le prossime 24-48 ore, in cui la prognosi rimarrà sempre riservata. La speranza è che le condizioni di salute di entrambi possano presto migliorare. La ricostruzione Bencreati – stando a quanto appurato dagli agenti della polizia municipale, intervenuti prontamente per i rilievi e le indagini – era in sella al suo scooter, l’unica persona sul mezzo a “due ruote”, ed era diretto verso piazza Dante, in direzione della stazione ferroviaria quindi. Dopo l’impatto purtroppo violentissimo con la sedicenne, con il motorino è finito contro un’auto che procedeva in senso contrario, verso l’incrocio con viale Alfieri e viale Ippolito Nievo quindi. Anche in questo caso lo scontro è stato terribile, tanto che le condizioni di salute di Bencreati restano critiche, con i familiari in costante attesa di notizie dal reparto di rianimazione del nosocomio. Al pronto soccorso anche i due occupanti della macchina coinvolta nell’incidente – sia il conducente, che il passeggero – anche se per fortuna, almeno in questo caso, le loro condizioni di salute non destano alcuna preoccupazione e il trasferimento è avvenuto solo a scopo cautelativo.
Le indagini
La polizia municipale, intervenuta fin da subito per i rilievi specialistici, sta indagando per stabilire le precise responsabilità di quanto accaduto. Si parte da un dato certo: la ragazza stava attraversando sulle strisce pedonali, non ne era al di fuori. Dato che è stata travolta dallo scooter, quindi, qualcuno non ha rispettato il “rosso” al semaforo. Lei o lo scooterista, a meno che non ci sia stato un problema tecnico all’incrocio, ipotesi piuttosto remota. Lo stabiliranno comunque gli investigatori analizzando le eventuali immagini delle telecamere e le testimonianze.
Le reazioni
La notizia dell’incidente ha suscitato molte reazioni sulla pagina Facebook del Tirreno fin dalla mattinata di ieri. «Alle strisce sul viale Carducci non si fermano mai – le parole di Barbara Giannarelli – in più gli scooteristi entrano dove c’è il passaggio dei pedoni, per non parlare di macchine parcheggiate quasi in terza fila». «Ieri (due giorni fa per chi legge ndr) proprio in quel punto in tre eravamo sulle strisce pedonali – scrive Elisa Lotti – quando è scattato il “verde” per i pedoni e una macchina è passata con il rosso. Per poco non ci investiva». «Sempre sul viale Carducci, sempre alla stessa ora, ma all’attraversamento pedonale davanti all’ingresso del parco Pertini – aggiunge un altro utente – uno scooter ha sorpassato la fila di macchine sull’isola pedonale e invadendo l'altra corsia. Ringrazio i miei riflessi pronti perché se era per lo scooterista mi risvegliavo all’altro mondo».
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