Livorno, nasce un Centro per famiglie con parco pubblico: come sarà gestito e i servizi
Tutto pronto entro l'estate a Shangai. Dal Comune: «A breve una manifestazione di interesse per il terzo settore»
LIVORNO Entro l’estate sarà aperto. Con laboratori (anche di cucina), doposcuola, ascolto, formazione, orientamento, educazione alla salute, benessere, attività per genitori e figli. Tra due mesi la fine dei lavori, a giugno il collaudo e via: torna a vivere l’ex asilo di Shangai (nato come centro civico negli anni Cinquanta). Lo fa, trasformandosi in Centro polifunzionale per le famiglie della città (la periferia diventa centrale). E il rione si arricchisce di un parco pubblico di oltre 1300 metri quadri per aggregare e stare insieme (prima era il giardino della scuola dell’infanzia). Qui Shangai, ex Menotti all’angolo tra via Poerio e piazza fratelli Bandiera: oltre 400 metri quadri interni per genitori e figli. Ecco un viaggio all’interno del cantiere per toccare con mano lavori comunali a breve ultimati. Sono i tempi ferrei scanditi dal finanziamento attraverso fondi Pnrr di circa 2milioni di euro e che vede a braccetto i due settori Istruzione e Sociale.
Gestione e terzo settore
La struttura sarà gestita dal Comune con una co-progettazione, per le attività (ovviamente gratuite) che verranno proposte. Un percorso che coinvolgerà enti del terzo settore, attraverso una manifestazione di interesse che sarà aperta a fine mese. «I settori Sociale e Istruzione sono insieme in questo percorso per dar vita a un presidio importante nel quartiere e per la città – ci tiene a sottolineare l’assessora Libera Camici – Inoltre questa operazione ci ha consentito di recuperare un grande polmone verde per la collettività: quello che era il giardino dell’ex asilo, diventerà un parco pubblico arredato e attrezzato dal Comune». L’accesso ai servizi sarà gratuito e dedicato a genitori e ragazzi fino ai 14 anni. «Sarà il quartier generale per le politiche della famiglia - prosegue Andrea Raspanti, assessore al Sociale - Sicuramente si trasferirà in via Poerio il piccolo avamposto del Centro di Ascolto per le famiglie che oggi è a Villa Serena». L’obiettivo è co-progettare col terzo settore: «Creare contaminazione di attività: qui si farà formazione, counseling, ascolto, gestione del rapporto coi figli, promozione del benessere, affiancamento familiare». Destinatari? Tutta la città.
Come diventerà
Rispetto alla vecchia struttura anni ’50 dell’ex scuola dell’infanzia, il primo piano è stato demolito. «La nuova struttura – va avanti nei dettagli l’architetta Melania Lessi che ne ha curato il progetto – sarà leggera, un pian terreno ben consolidato, risanato, con impianti, arredi interni ed esterni tutti nuovi, adeguamento sismico, pannelli fotvoltaici». È il progetto definitivo a svelare dettagli. Si cerca di dare centralità alla periferia con l’avvio del Centro polifunzionale per le famiglie.
L'accesso alla struttura può avvenire sia da via Poerio, sia dalla piazza fratelli Bandiera o da via Filzi, passando attraverso lo spazio esterno che può essere utilizzato come spazio aperto di quartiere. Considerato che l'ingresso accessibile si trova su questo lato, si ipotizza che diventi l'ingresso principale; pertanto il grande spazio che si trova all'ingresso verrà usato come spazio di accoglienza, attesa, guardaroba.
L'ambiente di ingresso su via Poerio, oltre ad essere un disimpegno, può essere usato come spazio gioco per bambini 0-3 anni. Da qui si accede ad un ambiente più riservato: diventerà un ufficio-spazio per colloqui, oltre ad un grande ambiente di circa 60 metri quadri da adibire a spazio ludico-creativo. Lo spazio per i bambini più piccoli prosegue verso il giardino, dove si trovano un piccolo ambiente per l'allattamento e un ambiente più grande da adibire a spazio morbido/sonno. Nel corridoio che porta agli ambienti lato piazza fratelli Bandiera si apre un altro grande spazio destinato ai ragazzi con la mediateca e l'attività di sostegno scolastico. In questo lato dell’edificio si trovano i wc, sia per bambini che per adulti, lo spogliatoio per il personale, oltre a due ulteriori spazi destinati a laboratorio di pittura/scultura con una sala più grande ed una più piccola con lavelli per l'acqua, forno per la ceramica. Aule, insomma. Nelle quali si prevedono anche attività di cucina. Come dice l’assessore al Sociale Andrea Raspanti: «Il tema dell’educazione alimentare in rapporto ai dati sull’obesità infantile sarà all’attenzione del Centro, con attività e laboratori dedicati».
Lo spazio esterno è in parte pavimentato e in parte a verde. La parte pavimentata è costituita dal percorso che congiunge la via Filzi con la piazza fratelli Bandiera, dove si trovano i due accessi alla struttura.
Al centro di questo percorso si trova una zona pavimentata in parte attrezzata con panchine, che può essere utilizzata per gli adulti, mentre la restante parte viene destinata ad attività laboratoriali per i bambini. La zona a verde verrà attrezzata con giochi per bambini di età diverse. Il giardino diventerà parco pubblico di quartiere per rafforzare la funzione di questa struttura.l
