Livorno, muore a sei giorni dallo schianto
La donna, che era ricoverata in Rianimazione, non ce l’ha fatta: è morta per le ferite riportate a seguito del frontale in via Sicilia
LIVORNO. Ha lottato per una settimana nel reparto di Rianimazione, ma alla fine non ce l’ha fatta. Le sue condizioni erano troppo gravi. L’86enne Graziella Falai è morta all’ospedale di Livorno dopo quasi una settimana di agonia per le ferite riportate a seguito dello scontro frontale in via Sicilia in cui era rimasta coinvolta lo scorso 28 dicembre. Ma andiamo con ordine.
Lo schianto
L’incidente risale alla scorsa domenica pomeriggio. La donna stava guidando la sua auto lungo via Sicilia, in Coteto, quando si è scontrata frontalmente con una macchina guidata da un quarantenne della zona che viaggiava nella direzione opposta di marcia.
I soccorsi
Nell’impatto si sono aperti gli airbag e la donna è rimasta temporaneamente bloccata nell’abitacolo della sua macchina. Ricevuta la segnalazione dei colleghi fiorentini del numero unico di emergenza 112, la centrale operativa del 118 di Pisa e Livorno ha inviato due ambulanze della Svs, una delle quali arrivata da Ardenza, e una squadra dei vigili del fuoco dal comando di via Campania. Dei rilievi si è invece occupata la polizia locale di Livorno, che si è messa al lavoro per ricostruire la dinamica dello scontro.
La dinamica
Secondo quanto ricostruito fino ad adesso sembra che la donna, per qualche motivo, abbia invaso la corsia opposta di marcia andandosi a schiantare contro la macchina che stava passando in quel momento. La donna, compressa dall’airbag e con ferite gravi, non sarebbe riuscita a scendere dall’auto immediatamente.
La corsa in ospedale
Poi, aiutata dai pompieri e soccorsa dai volontari del 118, la donna è stata fatta salire sull’ambulanza ed è stata quindi trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno in condizioni gravissime e, dopo essere entrata nella shock room del pronto soccorso, è stata ricoverata in Rianimazione. Purtroppo non si è mai ripresa ed è morta ieri proprio all’ospedale di Livorno.
La salma
La salma si trova alla camera mortuaria di viale Alfieri a disposizione del magistrato di turno alla Procura di Livorno, che potrebbe decidere di disporre l’autopsia considerando che la donna è rimasta coinvolta in un incidente d’auto e, come atto dovuto in casi simili, dovrebbe essere aperta un’inchiesta per omicidio stradale. Anche il quarantenne che era alla guida dell’altra auto, d’altra parte, è stato trasportato al pronto soccorso, ma le sue condizioni non sono risultate gravi ed è stato dimesso in breve tempo.
