F1, Gp Giappone: Antonelli vince davanti a Piastri e Leclerc. Kimi nuovo leader
Le parole del 19enne a fine gara: «È ancora presto per pensare al campionato, ma siamo sulla strada giusta»
Kimi Antonelli raddoppia. Dopo il suo primo trionfo in carriera in Cina, il pilota bolognese della Mercedes conquista anche il Gp del Giappone, terza prova del Mondiale. Una vittoria che vale doppio perchè lo proietta in testa alla classifica piloti.
La gara
Il diciannovenne, ha preceduto la McLaren di Oscar Piastri, tornato competitivo, e la Ferrari di Charles Leclerc, terzo davanti all’altra Mercedes di George Russell e all’altra McLaren di Lando Norris. Sesta l'altra Ferrari di Lewis Hamilton.
La svolta della gara al 23esimo giro con l’ingresso della safety car entrata in pista per l’incidente di Olivier Bearman (Haas) che ha consentito ad Antonelli di balzare in testa alla corsa. Russell e Piastri avevano infatti appena effettuato il pit-stop e in regime di safety car i tempi per effettuare il cambio gomme si dimezzano. Così Antonelli ha potuto guadagnare due posizioni, conquistare la testa della corsa e portare la sua Mercedes prima al traguardo.
Il primato e i record
Non è solo una vittoria: quella di Kimi Antonelli a Suzuka è una giornata storica, certificata da una serie di record che proiettano il giovane pilota italiano in una dimensione già leggendaria. A 19 anni, 7 mesi e 4 giorni, Antonelli diventa il più giovane leader del Mondiale nella storia della Formula 1, battendo il primato che apparteneva a Lewis Hamilton, che nel 2007 salì in vetta alla classifica iridata a 22 anni, 4 mesi e 6 giorni.
Il successo in Giappone rappresenta anche la seconda vittoria consecutiva: Antonelli entra così tra i dieci piloti nella storia capaci di vincere i primi due Gran Premi “back-to-back”, impresa che non riusciva a un esordiente ai vertici dai tempi di Charles Leclerc nel 2019. Per l’Italia si tratta di un ritorno ai vertici che mancava da oltre 70 anni: Antonelli è infatti il primo pilota italiano a vincere due gare consecutive dal 1953, quando Alberto Ascari trionfò tra Olanda e Belgio. Non solo: è anche il primo italiano a conquistare più di una vittoria in carriera dai tempi di Giancarlo Fisichella, fermo a tre successi tra il 2003 e il 2006. Antonelli è il primo italiano a trovarsi in testa alla classifica iridata in un Gran Premio che non sia quello inaugurale della stagione dal 1985, quando Michele Alboreto mantenne la leadership fino al nono appuntamento. Suzuka torna a parlare italiano dopo oltre trent'anni: Antonelli è il primo pilota azzurro a vincere sul circuito giapponese dal 1992, quando a imporsi fu Riccardo Patrese.
I commenti
«È ancora presto per pensare al campionato, ma siamo sulla strada giusta. La partenza oggi è stata terribile ma ho avuto fortuna con la safety car. Senza dubbio mi ha reso la vita più semplice. Ma il passo è stato incredibile, il secondo stint è stato molto buono, sono davvero soddisfatto». Così Kimi Antonelli. «Dovrò adesso migliorare sulle partenze, in questa stagione è un punto debole. Sono molto contento di aver vinto davanti a questo pubblico straordinario, correre qui è una esperienza unica e non vedo l'ora di tornare qui l’anno prossimo», ha concluso.
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