Igli Tare indagato per riciclaggio: nei guai con lui l’ex vice primo ministro – Cosa sappiamo
La Procura Speciale albanese amplia il raggio dell’inchiesta sul presunto sistema di appalti irregolari, coinvolgendo anche l’ex dirigente sportivo, ascoltato per ore dagli investigatori nell’ambito del dossier che ha travolto Belinda Balluku
La Procura Speciale contro la Corruzione e la Criminalità Organizzata (SPAK) ha notificato a Igli Tare, ex calciatore e dirigente sportivo, nell’ultima esperienza fino alla scorsa stagione al Milan, l’apertura di un’indagine a suo carico nell’ambito del procedimento noto come “caso Balluku”. La notizia è stata rilanciata dai media albanesi, tra cui BalkanWeb, attraverso la giornalista Klodiana Lala. Secondo quanto riportato, Tare sarebbe stato inizialmente convocato come persona informata sui fatti, ma nel corso dell’audizione – durata oltre sei ore – la sua posizione sarebbe cambiata, portando all’intervento del suo legale.
Il contesto: l’inchiesta su Belinda Balluku
L’indagine ruota attorno alla figura dell’ex vice primo ministro Belinda Balluku, accusata di irregolarità nella gestione di appalti pubblici e di riciclaggio di denaro per somme superiori al milione di euro. Secondo la Procura, alcuni appalti sarebbero stati assegnati in modo illecito a un’impresa edile, che avrebbe ricompensato Balluku con una villa successivamente sequestrata.
Il ruolo attribuito a Tare dagli inquirenti
Gli investigatori ritengono che Tare possa aver avuto un ruolo nella gestione della villa al centro dell’inchiesta. L’immobile, secondo l’accusa, sarebbe stato intestato formalmente a lui tramite un contratto datato 5 dicembre 2018, mentre l’utilizzo effettivo sarebbe rimasto nelle mani di Balluku. La SPAK avrebbe quindi contestato all’ex dirigente l’ipotesi di riciclaggio di denaro, aggravata dalla presunta collaborazione con l’ex vice premier. La notifica ufficiale del suo nuovo status di indagato sarebbe arrivata proprio oggi.
L’interrogatorio
Tare è stato ascoltato per diverse ore dagli inquirenti. La prima parte dell’audizione si sarebbe svolta senza assistenza legale, ma l’arrivo del suo avvocato avrebbe confermato il cambio di posizione processuale, trasformandolo da semplice testimone a sospettato.
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