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La radio resta il mezzo più amato: i dati Censis e il “modello” Rtl 102.5

di Redazione web

	Lorenzo Suraci 
Lorenzo Suraci 

Il nuovo rapporto fotografa la solidità del mezzo e mette in luce numeri, abitudini d’ascolto e tendenze digitali, mentre dal gruppo guidato da Suraci arriva la conferma di un modello fondato su diretta continua ed eventi che mobilitano milioni di persone

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Intramontabile radio. Sempre nel cuore e nelle orecchie degli italiani. A confermarlo è Lorenzo Suraci, presidente di RTL 102.5: «Con 9,5 milioni di persone all'ascolto ogni giorno abbiamo creato un sistema, la diretta e gli eventi dal vivo sono il nostro pane quotidiano da oltre 30 anni».

Il rapporto

Il presidente di Rtl prosegue: «Il rapporto del Censis sull’informazione italiana racconta ancora una volta il primato della radio. Nessuno annienterà la radio, come per altro era stato incautamente e in modo scorretto annunciato da media concorrenti. Noi lo diciamo da sempre e crediamo in quello che facciamo come Gruppo RTL 102.5: un vero sistema che abbiamo creato con tre radio (RTL 102.5, Radio Zeta e Radiofreccia), seguito da 9,5 milioni di italiani ogni giorno. Sempre in diretta. In un’epoca digitale, dove siamo bombardati dai social, la radio tradizionale, che sa adattarsi ai tempi e ai device, vince e convince sempre». Suraci prosegue: «Milioni e milioni di italiani, in auto, al lavoro, a casa con la nostra radiovisione, seguono i nostri programmi in diretta, che resta da sempre un valore aggiunto per il mezzo radiofonico. Poi ci sono gli eventi dal vivo, che coinvolgono le piazze: il Power Hits Estate di RTL 102.5, che il 31 maggio a Roma illuminerà l’estate musicale fino all’evento di Verona di settembre. Ma anche lo sport, con il Giro d’Italia, che seguiremo tappa dopo tappa, gli Internazionali Bnl d’Italia, con una squadra di speaker schierati in diretta, la Notte Rosa di Riccione, che farà ballare migliaia e migliaia di italiani, e tanto altro», continua Suraci.

I numeri

La radio intramontabile. È conclamata la generale tenuta della radio (78,4%) e sono stabili tutti i sistemi di ascolto che la riguardano: l'autoradio, con un'utenza complessiva pari al 70,0% (+1,2 punti percentuali nell'ultimo anno), rimane lo strumento prediletto; d'altra parte, la radio tradizionale resta salda al 46,8%. Sul fronte dell'ascolto digitale, la radio tramite smartphone registra l'aumento più interessante (+2,8%) e raggiunge il 28,2%; la radio da internet si attesta al 18,0%, scrive il Censis sul rapporto media.

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