Caso Delmastro, l’Antimafia accelera: i nuovi dettagli sui Caroccia fanno tremare maggioranza e governo
L’inchiesta sulla rete dei Caroccia si allarga, mentre l’Antimafia prepara una serie di audizioni destinate a far emergere passaggi finora rimasti nell’ombra. Nel mirino anche i rapporti politici e le ricadute sulla maggioranza
La commissione Antimafia ascolterà Andrea Delmastro. La notizia arriva lunedì 30 marzo nel giorno in cui emergono nuovi dettagli dell'inchiesta sugli affari della famiglia Caroccia che ha portato alle dimissioni dell'ex sottosegretario alla Giustizia.
Le accuse alla famiglia Caroccia
Secondo gli inquirenti, Mauro Caroccia e la figlia Miriam avrebbero trasferito e investito «anche in fase di avviamento» nella società 'Le 5 Forchette', gestore del ristorante 'Bisteccherie di Italia' a Roma, i «proventi delle attività illecite» del clan Senese per permettere allo stesso clan di «accrescere e rafforzare la sua posizione» sul territorio. È quanto si legge nel capo di imputazione a carico di Caroccia da parte della Dda di Roma che indaga sulla società di cui Delmastro ha in passato detenuto una quota.
La difesa di Miriam Caroccia
L'avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Miriam Caroccia, fa sapere che «da una verifica documentale possiamo escludere che qualsiasi somma di denaro proveniente dalla camorra sia stata mai utilizzata nella operazione della società 'Le 5 Forchette Srl' e la famiglia Senese non ha nulla a che fare con questa storia», ma le novità emerse dall'inchiesta scatenano una nuova ondata di polemiche proprio quando l'Ufficio di Presidenza della Commissione Antimafia approva all'unanimità l'avvio di un ciclo di audizioni sulla vicenda.
Le richieste delle opposizioni
Una data per l'audizione di Delmastro ancora non c'è, e le opposizioni, Pd, M5S e Iv, chiedono di stringere i tempi: «Non vorrei che si arrivasse a dilatare i tempi che secondo noi debbono essere il più possibile urgenti, perché è opportuno che il Parlamento tutto, e la commissione Antimafia, abbiano adeguate conoscenze ed elementi per poter fare le proprie valutazioni - dichiara il capogruppo dem in commissione Walter Verini -. Delmastro può e deve offrire ricostruzioni precise di quanto accaduto, della genesi e dello sviluppo dei suoi rapporti con la famiglia Caroccia, a sua volta legata al sodalizio criminale e camorrista dei Senese e alle loro attività illegali. Abbiamo inoltre chiesto che vangano auditi anche i vertici del Dap: chi può escludere che in quel locale di mafia quelle conversazioni non fossero ascoltate e captate dall'organizzazione dei Senese?».
Le audizioni previste dalla Commissione
Fonti della presidenza fanno sapere che la Commissione Antimafia procederà «alla richiesta di ascolto della Procura di Roma, delle Forze dell'ordine, Polizia e Gdf, Dap, l'Ucis, della scorta e dello stesso ex sottosegretario, nel rispetto dei principi di rigore, trasparenza e tempestività che ne caratterizzano l'azione istituzionale». Piena la "condivisione" da parte della maggioranza, affermano le stesse fonti, «e in particolare da parte di Fdi, che ha altresì evidenziato la necessità di fare chiarezza sulle modalità con cui informazioni relative a un'indagine in corso, di particolare delicatezza, siano state diffuse a mezzo stampa».
La missione a Milano e il caso Hydra
La Commissione sarà a Milano il 16 aprile, per una missione nel corso della quale saranno approfonditi anche i profili connessi all'indagine Hydra.
Le reazioni politiche
Intanto le polemiche delle opposizioni non si placano. Per la segretaria del Pd, Elly Schlein, «il quadro è sempre più grave» e «per questo è urgente che Giorgia Meloni venga in Parlamento a chiarire». E rincara la dose il presidente M5S Giuseppe Conte che si rivolge in un video direttamente alla presidente del Consiglio: «Perché non ci vieni a dire» le decisioni «in Parlamento e ti assumi la responsabilità politica? Smettila di scappare». Da Più Europa Riccardo Magi pretende «chiarezza su un quadro preoccupante». «Le notizie che arrivano dalla Procura di Roma aprono diversi interrogativi - chiosa Peppe De Cristofaro di Avs -, a cui la presidente del Consiglio deve dare una risposta al più presto e in Parlamento».
La replica di Fratelli d’Italia
Alle critiche replica il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Antimafia, Riccardo De Corato, che taglia corto: «Non capisco gli attacchi preventivi e strumentali che stanno arrivando da esponenti delle forze di opposizione che, forse, sono abituati ai processi sommari sui giornali».
Le dimissioni di Elena Chiorino
La bufera però non si placa e in serata giunge la notizia delle dimissioni di Elena Chiorino, altro esponente di FdI coinvolto nella vicenda '5 Forchette' che lascia la carica di assessora della Regione Piemonte, dopo aver lasciato la vicepresidenza della giunta la scorsa settimana.
L’aggiornamento sulla dichiarazione patrimoniale di Delmastro
Sul sito della Camera intanto è stata aggiornata la pagina relativa ai redditi di Delmastro con l'inserimento della società finita al centro dell'inchiesta e altre compravendite, ed è severo il commento che arriva dal Partito democratico per bocca di Simona Bonafè: «Le informazioni contenute nella nuova dichiarazione patrimoniale dell'ex sottosegretario Delmastro, che emergono solo oggi su partecipazioni societarie e proprietà immobiliari, sollevano interrogativi seri e non più rinviabili».
