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Caso di Chikungunya a Grosseto, scatta la disinfestazione: ecco le zone interessate

di Redazione Grosseto
Caso di Chikungunya a Grosseto, scatta la disinfestazione: ecco le zone interessate

Il caso è stato classificato come importato: il Comune ha disposto trattamenti larvicidi e adulticidi nelle aree frequentate dalla persona e nelle zone circostanti

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GROSSETO. Non solo il virus della West Nile. In Maremma arrivano anche altre malattie tropicali. È stato accertato nel capoluogo un caso di Chikungunya, virus trasmesso dalle zanzare tigre. È bene precisare che si tratta di un caso “importato”: cioè una persona che ha contratto la malattia all’estero o fuori provincia per poi spostarsi in Maremma. Ma trattandosi comunque di un virus che può essere trasmesso dalle zanzare, ciò ha fatto scattare una disinfestazione generale nelle zone a maggior concentrazione e in quelle frequentate dal viaggiatore che ha soggiornato all’interno del Comune di Grosseto.

Pertanto, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha disposto in via precauzionale la rimozione dei focolai larvali, con adeguati trattamenti adulticidi e larvicidi in area pubblica e privata. Le zone interessate sono diverse. A Grosseto: l’area compresa partendo dal civico n°19 di via Quintino Sella sino al civico n° 2, tutta via Carlo Sforza, la zona via Merloni ai civici n° 6-8, tutta la zona interna occupata dall'asilo nido "Mimosa" di via Merloni e giardini adiacenti fino ad intersecare via Andrea Del Sarto, tutta la via Andrea del Sarto sino ad intersecare approssimativamente la zona retrostante il civico n° 19 di via Quintino Sella. A Marina di Grosseto: il quadrilatero compreso tra l’intersezione del Lungomare Leopoldo II di Lorena e via Piave, via Piave fino ad intersecare via Firenze, via Firenze sino all’intersezione con via Grossetana, via Grossetana (e tutto il parcheggio auto coperto ad uso del Porto adiacente alla via) fino a tornare a Lungomare Leopoldo II di Lorena.

L’ordinanza dispone infine a tutti i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e in generale a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni nelle aree specificate di permettere l’accesso agli addetti alla disinfestazione per l’effettuazione dei trattamenti larvicidi, adulticidi e la rimozione dei focolai larvali.

In base a quanto riporta il sito dell’Istituto superiore di sanità la Chikungunya è una malattia virale, caratterizzata da febbre e forti dolori, che viene trasmessa all’uomo da zanzare infette, in particolare del genere Aedes. La prima epidemia nota risale al 1952 in Tanzania, mentre oggi l’infezione è stata identificata in oltre 60 Paesi di Asia, Africa, Europa e delle Americhe. Da un punto di vista clinico, dopo un periodo di incubazione variabile fino a un massimo di 12 giorni (in media di 3-7 giorni), si manifestano improvvisamente febbre e dolori alle articolazioni tali da limitare i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche. Altri sintomi includono dolore muscolare, mal di testa, affaticamento e rash cutaneo. Il dolore alle articolazioni è spesso debilitante, generalmente dura alcuni giorni ma può anche prolungarsi.

Nella maggior parte dei casi i pazienti si riprendono completamente, tuttavia, in alcuni casi il dolore alle articolazioni può persistere per mesi o anche anni. Spesso i sintomi nelle persone infette sono lievi e l’infezione può non essere riconosciuta o male interpretata, soprattutto nelle aree in cui è presente la dengue. Occasionalmente sono state segnalate complicanze oculari, neurologiche, cardiache e gastrointestinali. Raramente si verificano complicanze gravi, tuttavia negli anziani la malattia può essere una concausa di morte.

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