Sos caldo, a Grosseto le scuole non sono pronte: in aula senza i climatizzatori
Non c’è nessun istituto in città con i condizionatori nelle aule. Fanno eccezione alcuni asili comunali
GROSSETO. I ragazzi che il 15 settembre torneranno sui banchi di scuola dovranno convivere con gli effetti del cambiamento climatico anche in classe. Nelle scuole della provincia di Grosseto, infatti, non sono presenti condizionatori, né altri sistemi che possano sistematicamente combattere il caldo all’interno delle strutture scolastiche. Fanno eccezione solo alcuni asili gestiti dal Comune, che dispongono di alcuni condizionatori. Non una buona notizia, quindi, per alunni e insegnanti, dato che, come ha denunciato l’ultimo rapporto del Programma delle Nazioni unite per l’Ambiente, nello scenario più ottimistico, nei prossimi anni la temperatura del globo aumenterà di 1, 8 gradi centigradi. Negli scenari più pessimistici, invece, lo stesso rapporto sottolinea che le temperature potrebbero salire ben oltre la soglia dell’1, 8 gradi centigradi.
Neanche i lavori fatti attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) , negli ultimi anni (alcuni sono ancora in fase di conclusione) dagli enti locali hanno dotato le scuole di sistemi di climatizzazione. Questo nonostante i fondi del Pnrr siano stati spesi anche sotto la voce del criterio “efficientamento energetico”. Diversi gli interventi nelle strutture scolastiche superiore, su cui la provincia ha la competenza per quanto riguarda l’edilizia scolastica. Analizzando gli istituti superiori della provincia grossetana, si vedono solo dei piccoli accorgimenti contro il caldo. Per esempio, all’istituto alberghiero Leopoldo II di Lorena, in via Giolitti, edificio del 1976, è stato protagonista di un intervento per l’efficientamento energetico della scuola. Ma contro il caldo non sono stati previsti interventi. Qua, infatti, l’efficientamento energetico è consistito, oltre che nell’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto dell’edificio e nel rifacimento degli impianti elettrici speciali, nella sostituzione degli infissi con vetrocamera, che sono stati dotati di pellicole per il controllo solare. I raggi del sole saranno mitigati, ma riusciranno comunque e infiammare il clima dell’edificio.
Interventi di manutenzione straordinaria per l’efficientamento energetico sono stati fatti anche all’istituto commerciale Fossombroni, edificio anch’esso risalente agli anni Settanta del Novecento. Nell’intervento definito come di “riqualificazione energetica”, stata realizzata una nuova copertura un nuova copertura metallica con un nuovo strato di isolamento termico, tra le altre cose.
Contattata dal Tirreno, a spiegare perché nelle scuole non sono presenti impianti di climatizzazione volti a combattere la calura ormai non più solo estiva, è la Provincia. «Le nostre scuole sono composte da edifici vecchi, è questo il motivo per cui non è possibile mettere un sistema di climatizzazione nelle aule», fa presente l’ente. La Provincia, però, rivendica anche che i lavori del Pnrr siano serviti a un adeguamento complessivo per migliorare anche l’efficientamento energetico delle scuole, e quindi le strutture saranno comunque più “riparate” anche dal caldo. «Gli interventi di efficientamento attraverso i quali si interviene su infissi e murature, sono ancora più importanti dell’intervento di climatizzazione, perché le scuole sono edifici vecchi, che vanno modernizzati», continua l’ente locale. Efficientamento che serve «anche per l’inverno – prosegue – Per intervenire sui climatizzatori, servirebbero risorse che l’ente non ha. Mettere i condizionatori è possibile soltanto all’interno delle scuole nuove».
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