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Centro sportivo di Roselle, nuova grana: «Quella fideiussione è falsa»

di Maurizio Caldarelli
Centro sportivo di Roselle, nuova grana: «Quella fideiussione è falsa»

Il Comune va alla guardia di finanza per segnalare anomalie nella polizza. Idem l’Us Grosseto, che sostiene di essere stata raggirata da un broke

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GROSSETO. Non c’è pace per il centro sportivo “Carlo Pucci” di Roselle. Ad appena quarantotto ore dalla stretta di mano tra Amministrazione comunale e Us Grosseto, che sembrava mettere fine definitivamente a una querelle durata qualche mese, l’accordo di mediazione tra le parti viene adesso messo pesantemente in discussione.

Alla base di questa rinnovata incertezza c’è una fideiussione dell’importo di 169 mila euro presentata a garanzia dalla società sportiva, che risulterebbe contraffatta. Ma il bello è che, da quanto è emerso nella tarda serata di ieri, sia il Comune (dopo aver accertato che la garanzia fornita non sarebbe valida) sia la proprietà dell’Us Grosseto (che sostiene di essere stata raggirata da un broker, al quale si era rivolta per ottenere la fideiussione assicurativa) si sono presentati quasi nello stesso momento al comando provinciale della guardia di finanza in piazza del Popolo per presentare una denuncia.

Già nella giornata di giovedì i dirigenti comunali e la legale Monica Moscatelli hanno mostrato perplessità sulla conformità di quel documento consegnato al termine della mediazione direttamente dal direttore generale Filippo Vetrini. Ai rappresentanti comunali, quel logo stilizzato presente alla fine della seconda pagina, alcuni particolari di quella fideiussione, come la mancanza delle firme del garante e dell’ente garantito, richieste dall’assicurazione, ma anche alcuni errori nell’indirizzo, e persino gravi errori di testo, sono sembrati subito strani e per questo hanno avviato alcuni accertamenti, avvalendosi anche di agenti assicurativi cittadini, che hanno messo a disposizione le loro competenze. Quella polizza ritenuta contraffatta è stata inviata alla direzione dell’Allianz a Milano, che ha preso conoscenza dell’atto e ha avviato le necessarie indagini, per verificarne provenienza e veridicità.

Nonostante si tratti di un documento assicurativo, l’istituto che lo rilascia si comporta nella stessa maniera di un istituto bancario, lo prepara dopo aver analizzato le garanzie fornite dal richiedente. Il Comune, tramite il dirigente Felice Carullo, ha presentato, come detto, una denuncia per truffa e lo stesso ha fatto l’Unione sportiva Grosseto, che sostiene di aver affidato l’incarico di preparare la fideiussione (richiesta dall’ente insieme al piano economico finanziario, al piano di gestione e ai documenti già inviati in Lega Pro) a un intermediario specializzato e di aver ricevuto quella fideiussione assicurativa, ritenendola autentica. Per questo motivo la società biancorossa si è costituita parte lesa.

L’inchiesta dovrà prima di tutto verificare i rapporti tra l’Us Grosseto e il broker, la documentazione prodotta e il percorso seguito dalla fideiussione prima della prevista consegna all’Amministrazione comunale. Nella mediazione tra Comune e Us Grosseto – che andrebbe a sanare il contenzioso nato nei mesi scorsi dopo la rescissione del mutuo di Banca Tema e la successiva revoca della concessione – la fideiussione bancaria o assicurativa, da presentare ogni dodici mesi, era una delle garanzie richieste dal Municipio di piazza Duomo per poter andare avanti fino al 2054 con la concessione dell’impianto di via Laghi, dietro pagamento di una rata di 13.508 euro mensili e di un canone annuale di 633 euro, da versare semestralmente. Quella fideiussione diventa a questo punto un nodo cruciale per il mantenimento in vita del rapporto fiduciario tra le parti e permettere all’Us Grosseto di utilizzare l’impianto comunale rosellano per il settore giovanile e per le attività ricreative.

La notizia di qualche problema nell’accordo di mediazione (arrivato alla vigilia della scadenza del termine del Comune di utilizzo del Centro, fissato al 31 luglio), sancito tra Comune e Us Grosseto ha cominciato a venire a galla nel consiglio comunale di ieri mattina, con i rappresentanti dell’opposizione (che nei giorni scorsi avevano chiesto la convocazione di una commissione congiunta per prendere in esame la questione) che hanno ufficialmente fatto richiesta di accesso agli atti, per poter valutare loro stessi l’operazione e quello che è successo. Nelle prossime ore, l’amministrazione comunale, che a dicembre aveva deciso di revocare la concessione “per il venir meno della fiducia negoziale”, analizzerà la situazione e prenderà decisioni.


 

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