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La storia

Grosseto, gli rubano la bici mentre fa acquisti: la polizia gliela restituisce – Il ringraziamento dell’ex postino

di Maurizio Caldarelli

	La bici rubata e poi ritrovata dalla polizia, a dx Umberto Bambi 
La bici rubata e poi ritrovata dalla polizia, a dx Umberto Bambi 

Storia a lieto fine per Umberto Bambi, derubato del veicolo lo scorso 29 maggio. Il mezzo era fondamentale per la sua autonomia. «La Volante mi ha fatto proprio un bel regalo»

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GROSSETO. Per Umberto Bambi la bicicletta che gli era stata rubata il 29 maggio non era solo un mezzo di trasporto. Era una spalla su cui appoggiarsi: un bastone che lo aiutava a essere indipendente.

A distanza di due settimane da quel furto doloroso in via dell’Unione mentre salutava un amico in un negozio, quella bici gialla della Legnano è stata ritrovata venerdì sera durante un servizio di pattuglia in via Mascagni da due poliziotti, che l’hanno riconosciuta e nel giro di un’ora l’hanno riportata sotto casa dell’ex istruttore di atletica leggera e fondatore della cooperativa Silva, che gestisce il noleggio canoe sul fiume Ombrone.

Bambi, classe 1936, postino in pensione, ora è felice che la disavventura abbia avuto un lieto fine. «Grazie a una pattuglia della polizia di stato, che evidentemente non trascura nemmeno reati che si possano considerare di poca rilevanza – racconta Umberto Bambi – è stata ritrovata la mia amata bici rubata la sera del 29 maggio. Casualmente a bordo della Volante c’era un poliziotto che mi conosce, che sa perfettamente che ho poca mobilità. Per questo insieme al suo collega ha riportato sotto casa quelle due ruote così importanti per la mia vita. Grazie, mi hanno fatto un bel regalo».

Umberto Bambi, a conclusione di questa vicenda, ringrazia anche le quattro persone che in via dell’Unione «tentarono di fermare il ladro e dettero la descrizione attraverso la quale è stato possibile il recupero del mezzo. Ci sono ancora, fortunatamente, tante belle persone».

Il furto della bici di Bambi è stato particolare, perché la vittima, tramite la descrizione dei testimoni, ha capito da chi è stato perpetrato, un uomo a lui caro, che anni addietro fu suo allievo al campo Zauli e che ha protetto quando era ancora un ragazzo. Umberto Bambi, che grazie a quella bici durante la giornata esce di casa per andare a fare la spesa o commissioni per la moglie, si era rammaricato di non essere uscito qualche istante prima del furto: in quel modo forse il ladro non avrebbe completato l’operazione, riconoscendolo. Ma tutto è accaduto nel giro di qualche secondo.

Bambi ha appoggiato il mezzo senza chiuderlo accanto al negozio di borse d’autore-pelletteria “TomMaltese” in via dell’Unione per salutare il titolare e qualche istante dopo si è sentito dire “ti portano via la bicicletta”. È uscito, ma l’uomo si era già dileguato, nonostante il tentativo di uno dei testimoni di acciuffarlo. Bambi ha provato anche a rintracciare telefonicamente il presunto ladro e alla fine, dopo aver sperato che non avesse rivenduto la bici, ha sporto denuncia ai carabinieri. Per giorni, a parte qualche segnalazione sui sociali, non ci sono state notizie certe, fino alla telefonata liberatoria di venerdì.
 

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