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Grosseto

L’arresto

Grosseto, trovato con dodici ovuli di cocaina negli slip: arrestato – Chi è il malvivente

di Pierluigi Sposato

	Un controllo della polizia locale (foto archivio)
Un controllo della polizia locale (foto archivio)

Achraf Dhahri, cittadino tunisino di 23 anni, è stato trovato dalla polizia locale durante un controllo nel parco di via Orazio Coclite

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GROSSETO. Stava telefonando seduto su una panchina nel parco di via Orazio Coclite, ha acconsentito al controllo della polizia locale, non si è scomposto quando nei suoi slip sono stati trovati dodici ovuli di cocaina, oltre all’hashish e all’eroina che aveva nelle tasche, insieme a denaro per 250 euro. È stato arrestato per detenzione a fini di spaccio.

Chi è l’arrestato

Per Achraf Dhahri, cittadino tunisino di 23 anni, questo non è nemmeno il primo grattacapo con la giustizia, nonostante la giovane età. Ha un precedente abbastanza recente, risalente all’ottobre scorso, sempre per droga, già sentenziato. E anche uno per rapina, dell’agosto scorso. E questi sono fattori che hanno pesato nelle valutazioni del giudice Marco Bilisari, che ha ritenuto sussistente il pericolo di reiterazione del reato. La viceprocuratrice onoraria Elena Bartalini ha chiesto il carcere, il giudice ha ritenuto sufficiente il divieto di dimora in provincia. Su richiesta del difensore, l’avvocata Luisa Benelli, il procedimento è stato rinviato a giugno, per la scelta di un rito alternativo.

Cosa è successo

Non ha parlato Dhahri, ieri in aula. Venerdì, poco dopo mezzogiorno, era stato messo sotto osservazione dagli agenti del Nos, intervenuti in quel parco perché noto come piazza di spaccio (un’operazione antidroga era stata condotta un mese fa, quando in un cespuglio era stata trovata della cocaina) . Dhahri era seduto e stava telefonando quando gli sono stati chiesti i documenti. “Non ho nulla”, ma il suo atteggiamento aveva indotto gli agenti ad approfondire, accompagnando il giovane straniero al comando. In tasca aveva 250 euro in banconote di vario taglio. E anche un piccolo ovetto in plastica nel quale c’erano due pezzi di hashish per quasi otto grammi, due dosi di eroina per poco più di un grammo, un involucro con 2 grammi e mezzo di cocaina. Una volta negli uffici di via Zanardelli erano spuntati fuori i dodici ovuli per 8 grammi e mezzo, erano in un sacchettino di nylon, nascosto nelle mutande.

Ce n’era abbastanza per procedere all’arresto, concordato con il pm Giampaolo Melchionna. Gli elementi portati dall’accusa sono stati ritenuti tali da far ritenere legittimo l’arresto. Dhahri non ha redditi, ha i precedenti (uno dei quali particolarmente grave), è stata ritenuto sufficiente l’allontanamento dalla provincia. 

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